politica

A Tajani l’ultima parola su Forza Italia d’Abruzzo

2 Giugno 2026

Domani l’incontro decisivo a Roma. Per Santangelo sullo sfondo c’è Vannacci

PESCARA

C’è una bozza di accordo che circola tra le alte sfere degli azzurri d’Abruzzo: dice che alle Politiche dell’anno prossimo saranno Nazario Pagano, Lorenzo Sospiri e Roberto Santangelo a occupare i tre posti “al sole” nella lista di Forza Italia, quelli che garantirebbero l’elezione a Roma nel caso in cui venga sfondato il tetto del 15%. Traguardo ambizioso, certo, ma non impossibile per un partito che ha avuto ottimi riscontri nelle ultime tornate elettorali a Pescara e Chieti.

È questa la formula ideata dal coordinatore regionale per arrivare uniti al congresso del 13 giugno. L’incontro di ieri nella sede pescarese di FI sarebbe dovuto essere quello decisivo. Non lo è stato. A Sospiri e Santangelo la bozza non basta, vogliono garanzie. Soprattutto il primo, che ha brutte esperienze con i gentlemen’s agreement interni al partito. Dopo le elezioni del 2022 Pagano avrebbe dovuto lasciare il posto da segretario a Sospiri. Non lo ha fatto. E così il presidente del consiglio regionale si è trovato senza scranno in Senato – perso per una manciata di voti – e senza il posto che gli era stato promesso. Lui ha retto il colpo, ma non ha dimenticato.

Dunque, le parole da sole non bastano. E qui entra in gioco Antonio Tajani: domani, a Roma, ci sarà un incontro con lo stato maggiore degli azzurri abruzzesi in cui il segretario nazionale è chiamato a ratificare i nuovi equilibri interni. A patto che condivida il progetto di Pagano.

PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI E ACQUISTA LA TUA COPIA DIGITALE
OPPURE IN EDICOLA

Dalla sede romana di via Lucina, infatti, filtra un’idea che potrebbe azzerare il contenuto della bozza d’accordo. Il nome in grado di far saltare il banco è quello di Antonella Ballone, la presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso capace alle Europee del 2024 di prendere 41mila preferenze nella circoscrizione sud – di cui 14mila solo in Abruzzo – e che dalla sua ha anche i rapporti, diretti, con Marina Berlusconi, la vera leader, seppur da dietro le quinte, del partito. Il vicepremier vorrebbe che lei, insieme a Pagano, occupasse i due seggi blindati di FI. Con la nuova legge elettorale proporzionale, sarebbero garantiti anche nel caso in cui gli azzurri restassero sotto al 15%. Sul terzo posto in palio, quello più in bilico, sarebbe tutto da vedere. Se Tajani decidesse di andare per la sua strada, dentro Forza Italia Abruzzo si aprirebbero nuovi scenari. Di certo, il progetto del congresso unitario sfumerebbe, con almeno un altro candidato – il più papabile a quel punto sarebbe Sospiri – pronto a sfidare Pagano per guidare il partito in regione.

C’è, poi, il fattore ambizioni. Santangelo, forte dei suoi voti all’Aquila, potrebbe persino pensare di abbandonare il partito. Che sia in ottimi rapporti con il sottosegretario al ministero del Lavoro, in quota Lega, Claudio Durigon non è un mistero, ma voci di corridoio assicurano che Futuro nazionale (Fn) eserciti una certa forza attrattiva sull’assessore. D’altra parte, il movimento dei vannacciani è in forte ascesa: in tre mesi sono stati raccolti oltre 80mila iscritti in tutto il Paese, quasi 5mila solo in Abruzzo. Con i sondaggi che lo danno al 4,5%, un probabile posto da capolista alle Politiche potrebbe far gola.

Tra un anno si vota anche all’Aquila. Il sindaco Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, è alla scadenza del secondo mandato, non potrà ripresentarsi. Per gli equilibri interni alla coalizione dovrebbe essere FdI a esprimere il candidato, ma se Santangelo decidesse di rimandare la sua corsa a Roma (ha 43 anni) potrebbe battere i pugni sul tavolo e chiedere di correre per guidare la sua città. Lo spauracchio di Fn potrebbe giocare a suo favore: un’eventuale candidatura con i «futuristi» fuori dalla coalizione dirotterebbe una bella fetta dei voti altrimenti destinati al centrodestra, con il rischio che il capoluogo di regione scivoli di mano.

Santangelo non sarebbe il primo a sposare la causa vannacciana. Il sindaco di Notaresco Tony Di Gianvittorio ha inaugurato la nascita del partito in regione, seguito a stretto giro da altri nomi della politica locale come l’ex leghista Carola Profeta e l’ex consigliere regionale e fondatore della Lega in Abruzzo Simone Angelosante. Anche un fedelissimo dell’assessore, il consigliere comunale di FI Daniele D’Angelo, è uscito allo scoperto annunciando il passaggio a Futuro nazionale. E c’è un’altra figura vicina a Santangelo, Claudia Pagliariccio, di FdI, che ha annunciato che il 13 giugno sarà a Roma per la manifestazione sulla “remigrazione” cara a Vannacci. Casualità, sempre nella Capitale lo stesso giorno inizierà l’assemblea costituente di Fn, e a Pescara, il congresso regionale di Forza Italia. Il futuro del centrodestra si gioca in 24 ore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA