A tavola con il pane di solina dal profumo di montagna

14 Gennaio 2016

Nell’agriturismo di Capestrano Alfonso D’Alfonso riscopre i sapori più antichi «La nostra è un’impresa che punta alle tipicità del territorio e ai suoi produttori»

CAPESTRANO. Metti insieme un’azienda agrituristica, un celebre affinatore di formaggi e un grande produttore di vino e fai una serata da non dimenticare. Tutto nella magica Capestrano, dove Alfonso D’Alfonso ha messo in piedi la sua azienda Terre del Tirino e l’agriturismo Terre di Solina.

Alfonso D'Alfonso la serata di domani è un confronto tra grandi solisti della buona qualità enogastronomica.

«La nostra vita, così come la nostra impresa, è fortemente legata al territorio e a tutte le sue risorse. E' giusto che non si rimanga solisti ma si faccia sistema. Antonello Egizi è un affinatore di formaggi che come me ha origini capestranesi ed è ormai affermatissimo nel suo settore. Ancora prima di avviare l'attività di agriturismo avevamo iniziato un comune progetto che mettesse insieme la sua professionalità, i migliori pecorini della nostra regione e alcuni frutti della nostra azienda, come frutti di bosco e mosto cotto, per ottenere formaggi unici e di eccellenza. Poi è stato gioco facile rivolgersi al professor Cataldi Madonna che è una icona della vallata del Tirino e da lì è nato questo progetto di degustazione. Ed è nato insieme ad altri produttori perché riteniamo che la vera forza sia la coesione territoriale».

Terra di Solina in quale fascia di ristorazione si colloca?

«Noi siamo un agriturismo “vero”, non vogliamo essere un ristorante gourmet. Ci teniamo a proporre nel menu i nostri prodotti articolati nello scorrere delle stagionalità. Coltiviamo cereali antichi, quali Solina e Farro, legumi come Fagioli, Ceci, Lenticchie, produciamo Tartufo nero pregiato e Zafferano, Ortaggi, Frutta antica, Frutti di Bosco. Siamo impegnati nel recupero di mandorleti abbandonati e ci stiamo cimentando con un nuovo impianto. E' di quest'anno la prima produzione di vino ottenuto da vigneti in conversione biologica a fermentazione spontanea non filtrata di Trebbiano e di Montepulciano Doc. L'Olio Extra Vergine d'Oliva, che utilizziamo nelle preparazioni della cucina dell'agriturismo, è frutto dei nostri uliveti “estremi”. Ci teniamo a che i nostri ospiti degustino e allo stesso tempo vivano una esperienza sensoriale immergendosi appieno nella biodiversità delle nostre produzioni».

Il pane di solina è il vostro biglietto da visita.

«La Solina non è mai mancata nel granaio della mia famiglia. Noi abbiamo fatto un percorso che ci ha portato a valorizzare questo eccezionale cereale antico fino ad entrare a far parte del Consorzio per la tutela del Grano di Solina ed ottenere il riconoscimento di Presidio Slow Food. La Solina è il nostro prodotto di punta. Ne riforniamo il noto Forno di San Gregorio di L'Aquila, che la trasforma in pane e la distribuisce in diversi punti vendita, e la utilizziamo nella nostra struttura per realizzarci pane, pizze, focacce, pasta fatta a mano e dolci. Chi viene da noi può assaporarlo e sentirne il particolare profumo di montagna che si sprigiona dal forno posto nella sala. Insomma abbiamo fatto la scelta precisa di produrre prodotti d'eccellenza del territorio e di portarli a tavola. Chi li assaggia li può anche acquistare e portarseli a casa».

Qual è la caratteristica di questa farina?

«La Solina è un grano tenero antico coltivato nelle zone montane abruzzesi in particolare nella Provincia di L'Aquila all'interno del territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso. E' un cereale molto rustico, resistente alle basse temperature ma con una produttività molto limitata. E' ideale per la produzione biologica in quanto non necessita di diserbanti chimici. Per millenni l'uomo si è alimentato di questo cibo prezioso, capace di fornirgli energia, fibre, minerali e vitamine. Nel tempo la sua coltivazione, proprio per la difficoltà nel coltivarlo e per la scarsa resa, è stata abbandonata a favore di specie più produttive e più redditizie ma “povere” dal punto di vista nutrizionale. La Solina è unica perché a basso tenore di allergeni, ha meno glutine, solo il 6 %, ed un glutine di ottima qualità che si presenta in molecole più piccole e più digeribili rispetto ai grani industriali che possono arrivare a contenere fino a 30/35% di glutine e solo aminoacidi . Costa leggermente di più ma del pane di Solina non si butta nulla e dopo 10 giorni conserva integre le sue caratteristiche organolettiche».

Siete stati anche all'Expo.

«Abbiamo fatto l'esperienza dell' Expo sia come impresa che come DMS, ospiti del Padiglione ONU nell'ambito di un progetto dell'Istituto di Formazione KIP. L'esperienza è stata sicuramente positiva per la coesione di noi piccole imprese del territorio ma abbiamo seri dubbi sul raggiungimento degli obiettivi di questa edizione dell'esposizione mondiale e, visti gli alti costi sostenuti, sarebbe il caso di procedere ad un'attenta analisi dei benefici».

Quali potenzialità ha questo territorio per l'agriturismo?

«Le potenzialità sono enormi. Il turista è sempre più attento a vivere esperienze sensoriali irripetibili come può dare una ristorazione di questo tipo legata al territorio e alle nostre tradizioni enogastronomiche grazie anche alla cultura dell'accoglienza tipica delle nostre genti. L'intento è pure quello di essere di esempio per i tanti giovani che guardano con attenzione all'agricoltura, al turismo e al mondo green, dando loro occasioni e possibilità di crescita».

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