Abruzzo al buio, le scuse dell'Enel

Conferenza stampa dei vertici di Enel Energia a Pescara: «Stiamo facendo il possibile con condizioni meteo eccezionali». Il sindaco di Brittoli accusa: «Avete due vittime sulla coscienza»
PESCARA. «Chiediamo scusa ai cittadini abruzzesi, agli enti locali e alle Istituzioni per le problematiche di interruzione di energia elettrica che si sono avute in più zone dell'Abruzzo da domenica scorsa fino a queste ore ma con le condizioni meteo eccezionali e con neve e freddo degli ultimi giorni ci sentiamo di dire di aver fatto tutto il possibile e con tutte le forze in campo per poter ridurre i disagi agli abruzzesi». Lo hanno detto i vertici di Enel Energia, il direttore Infrastrutture e Reti Global Enel, Livio Gallo, e il responsabile Infrastrutture e Reti Enel Italia Gianluigi Fioriti, nel corso di una conferenza stampa convocata a Pescara per spiegare quello che sta accadendo in Abruzzo dove in alcuni centri si fanno ancora i conti con la mancanza di energia elettrica. «Dalla perturbazione ad oggi, dopo l'allerta del 15 gennaio, abbiamo predisposto tutti gli uomini e mezzi in campo. E alle ore 16 del 16 gennaio avevamo 130mila clienti disalimentati per poi arrivare a 55mila in serata». Nessuna rassicurazione alle migliaia di abruzzesi senza corrente elettrica da quasi cinque giorni: per loro nè previsioni nè parole di speranza per le prossime ore.
L'accusa del sindaco di Brittoli. «Sono due vittime che si deve portare sopra la coscienza l'Enel». Così il sindaco di Brittoli, Domenico Velluto, a proposito dei due anziani morti intossicati nel comune del Pescarese, al buio da due giorni, dopo aver acceso un generatore di corrente per scaldarsi. «L'esperienza del marzo 2015, quando, sempre a causa del maltempo, il nostro paese rimase senza elettricità e solo dopo otto giorni arrivò un generatore di corrente - sottolinea Velluto - non ha insegnato assolutamente niente».
Rialimentata la cabina primaria di Teramo. Intanto la società Terna comunica che alle ore 15.22 di oggi è stata rialimentata la cabina primaria di Teramo Zona Industriale. «Le infrastrutture di Alta Tensione sono rientrate alla normalità in tutte le province abruzzesi» assicura la società. «Resta un'unica problematica su una linea ad alta tensione nell'area nord del Teramano, alla cui risoluzione i tecnici di Terna stanno lavorando in queste ore». A causa della situazione meteo che resta critica, oltre 150 tecnici di Terna continuano a presidiare le infrastrutture sul territorio, in coordinamento con le società della distribuzione elettrica, le istituzioni nazionali e locali, la Protezione Civile e le forze dell'ordine.

