Abruzzo, diminuiscono le rapine in banca

PESCARA. Dimezzate in abruzzo le rapine in banca. Nei primi nove mesi del 2014, infatti, sono stati 15 i colpi compiuti allo sportello contro i 31 dell’anno precedente (-51,6 per cento). Un trend che...
PESCARA. Dimezzate in abruzzo le rapine in banca. Nei primi nove mesi del 2014, infatti, sono stati 15 i colpi compiuti allo sportello contro i 31 dell’anno precedente (-51,6 per cento). Un trend che riflette il dato nazionale, con 418 i colpi compiuti, con un calo del 44% rispetto ai 744 dello stesso periodo dell’anno precedente. Diminuisce del 41% anche il cosiddetto indice di rischio - cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli - che è passato da 3 a 1,8. Sempre magro, inoltre, il bottino medio per rapina con circa 26 mila euro. È questa la fotografia delle rapine in banca nei primi tre trimestri del 2014 scattata da Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, e presentata ieri insieme ai principali dati dell’ultimo Rapporto dell’Osservatorio Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria. All’Osservatorio - avviato da Ossif col Servizio Analisi Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno - partecipano Assovalori, Confcommercio-Imprese per l’Italia, Federazione Italiana Tabaccai, Federdistribuzione, Federfarma, Poste Italiane, Unione Petrolifera e Anie Sicurezza. Nei primi tre trimestri del 2014, le rapine sono diminuite in quattordici regioni. Nessun colpo in banca in Valle d’Aosta. I dati negativi riguardano invece: Calabria (3 rapine da 2); Friuli Venezia Giulia (5 da 3); Liguria (23 da 9); Sardegna (2 da nessuna) e Trentino Alto-Adige (solo una da nessuna). Per quanto riguarda i risultati dell’ultimo Rapporto dell’Osservatorio Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria, in tutto il 2013 sono state denunciate 43.754 rapine con un incremento del 2,6% rispetto al 2012. Tra gli obiettivi dei rapinatori figurano tutte le attività che prevedono la gestione di ingenti volumi di denaro contante: dalle dipendenze bancarie agli uffici postali, dalle farmacie ai supermercati, dalle tabaccherie agli esercizi commerciali. In particolare, sul totale delle rapine la metà è stata commessa nella pubblica via (51%). Seguono gli esercizi commerciali (15,7%), le abitazioni (8,3%), i locali e gli esercizi pubblici (4,2%), le farmacie (2,9%), le banche (2,8%), gli uffici postali (1,3%), i distributori di benzina (1,2%) e le tabaccherie (1,1%).

