Abruzzo e Molise: «Strategia comune per la crescita»

22 Gennaio 2015

PESCARA. Norme su misura, “sartoriali” per le imprese. Soprattutto per quanto riguarda l’autosufficienza energetica. È una delle priorità elencate dal presidente della regione Luciano D’Alfonso nel...

PESCARA. Norme su misura, “sartoriali” per le imprese. Soprattutto per quanto riguarda l’autosufficienza energetica. È una delle priorità elencate dal presidente della regione Luciano D’Alfonso nel corso dell’incontro con il collega della regione Molise Paolo di Laura Frattura, organizzato dall'Ambrosetti club, all'Aurum di Pescara. Tema: i piani di azioni e le strategie per rimettere in moto le economie delle due regioni. In platea imprenditori abruzzesi e molisani.

D'Alfonso ha toccato i punti qualificanti del «cambio di passo» impresso dal suo Governo, che agisce sul piano della «capacità di risposta della burocrazia regionale» ad imprese e cittadini e sul «piano delle scelte» in materia di infrastrutture: mobilità e digitalizzazione, per migliorare la quale la Regione, ha detto D’Alfonso, ha chiesto l’inserimento nel piano Juncker di un progetto di investimenti da 100 milioni.

E per attrarre le imprese o garantire quelle presenti, D'Alfonso ha presentato la Regione come «capace di costruire contratti di programma sartoriali per le imprese: siamo gli unici, dopo la riforma del Via, a poter dare risposte sull'autosufficienza energetica in tempi reali».

Secondo D'Alfonso, «sburocratizzando si possono creare 100 mila occasioni di lavoro, solo facilitando le 129 mila imprese attive in Abruzzo nei loro programmi di investimento e di ampliament».

Le infrastrutture non «devono esaurirsi nei limiti dei singoli confini regionali: perciò con il Molise e le Marche creiamo le condizioni per opere che solo il livello di ingrandimento può assicurare sul piano dell'efficienza».

Il Presidente ha chiarito che l'Abruzzo è impegnato «a recuperare l'alta velocità sulla dorsale Nord-Sud dell'Adriatica sia con la holding delle Ferrovie e sia con la direzione del ministero degli Affari regionali, con i quali è già aperta una interlocuzione: «Siamo convinti che la rivoluzione ci sarà», ha garantito D'Alfonso. Abruzzo, Molise e Marche troveranno forme di «governance convergenti» sulla portualità ma anche sulla sanità.

D'Alfonso ha quindi annunciato la nascita di un hub sanitario, al confine tra Chieti e Pescara. che sorgerà in un sito intermedio. «Abbiamo trovato una “striscia di Gaza”», ha ironizzato il governatore alludendo al campanilismo tra le due città, «che consente ai pescaresi di vederlo pescarese e ai chietini di vederlo chietino». La località scelta è probabilmente nel territorio di Sambuceto.

Dal canto suo il presidente molisano spiega come «al momento ci sia una riflessione, ma sulla macroregione adriatica il percorso con l'Abruzzo di D'Alfonso è più avanzato che non con le Marche del presidente Spacca. Siamo più avanti per quella che è una collaborazione su infrastrutture e sanità».

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