Abruzzo Engineering: 5 domande su passato futuro

14 Luglio 2015

PESCARA. «Perché la Regione, e non il Comune, dovrebbe avere una società in house che si occupa dei problemi dell’Aquila? La Regione come pensa di risolvere il problema sul controllo analogo di una...

PESCARA. «Perché la Regione, e non il Comune, dovrebbe avere una società in house che si occupa dei problemi dell’Aquila? La Regione come pensa di risolvere il problema sul controllo analogo di una società in house, che non verifica le condizioni essenziali dell’esercizio di un’influenza decisionale nonché dell’assoluta necessità?». sono le prime due delle 5 domande che il gruppo consiliare di M5S rivolge al governatore Luciano D’Alfonso su Abruzzo Engineering.

Secondo M5S i 185 dipendenti assunti a chiamata per un’intesa tra il presidente della Provincia dell’Aquila, il sindaco Cialente ed il responsabile dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione sono «il cruccio del governo regionale che «si trova a dover fare i conti con la spesa necessaria a risanare e a rendere “in house” (ovvero pubblica) una società che ancora non si capisce bene di che cosa si sia occupata».

La terza domanda è: «Per quale motivo si è preferito affidare a dipendenti di un ente esterno servizi e mansioni per i quali era stato effettuato un concorso, quando i vincitori del concorso sarebbero costati fino al 30% in meno ed invece che essere pagati dal Comune e dalla Regione sarebbero stati pagati dallo Stato fino al 2021?».

E ancora: «Quali sono i motivi per i quali Abruzzo Engineering ha accumulato 40 milioni di debiti? ».

Infine la domanda numero cinque: «Per quale motivo non si procede preliminarmente alla liquidazione della società visto che Selex e Regione sono entrambi soci, piuttosto che far sborsare alla Regione 5 milioni di euro per una partecipazione che, al momento, ha valore zero? Non è forse più corretto accertare, prima di prendere decisioni, chi debba pagare cosa e se tali somme siano effettivamente dovute?».