Abruzzo, governatore e giunta viaggiano in “economica”

26 Giugno 2014

In vigore il disciplinare approvato da Chiodi dopo lo scandalo dei rimborsi Regole più stringenti per le spese di rappresentanza della giunta

PESCARA. Sono finiti i tempi gloriosi delle auto blu multifunzione, dei viaggi in comitiva, delle stanze d’albergo con ospite incluso. Ieri è entrato in vigore il disciplinare con le disposizioni per le spese di rappresentanza e di missione di governatore e assessori regionali. Un giro di vite doveroso dopo lo scandalo sulla Rimborsopoli abruzzese che ha coinvolto il precedente esecutivo e molti consiglieri (peccati veniali rispetto a episodi analoghi di Lazio o Piemonte, ma sempre soldi pubblici sono).

Il provvedimento è firmato dall’ex governatore Gianni Chiodi, indagato anche lui nell’inchiesta (i pm della procura di Pescara stanno ancora lavorando e si attende la chiusura delle indagini). È uno degli ultimi atti della sua giunta (la deliberazione è del 19 maggio 2014, sei giorni prima del voto). Il disciplinare pone innanzitutto regole severe per l’utilizzo dei mezzi di trasporto, arrivando a disporre l’uso di taxi o di vetture a noleggio solo in «assenza di mezzi pubblici idonei». Se gli spostamenti sono su distanze più lunghe, i membri della giunta sono esortati a scegliere il mezzo più economico. Se per esempio si vuole prendere l’aereo, deve costituire «l’unico mezzo utilizzabile per raggiungere il luogo di missione». Certo, nel caso per esempio di una manifestazione a New York, si potrebbe porre l’alternativa della nave, ma in questo caso il legislatore prevede che il mezzo possa essere scelto anche in virtù della «necessità di raggiungere rapidamente il luogo di missione». Non si deroga invece sulla classe. Deve essere “economica”, sia che si tratti di treno, nave o aereo. Niente prime classi per il governatore. E dunque, si suppone, niente viaggi in Intercity (in caso contrario verrebbe rimborsato solo il costo della classe economica). Se si vuole portare moglie o marito, lo si potrà fare a spese della Regione solo se «per finalità istituzionali di particolare rilievo è richiesta la partecipazione anche della consorte o del consorte».

Il soggiorno deve essere modesto. Per un giorno di missione compreso il pernottamento, il disciplinare prevede un tetto di 184 euro a notte. E se il governatore o l’assessore vorranno servirsi del frigo bar della camera d’albergo potranno farlo a loro spese. Lo stesso vale per il telefono e il servizio in camera. Altro capitolo riguarda l’uso delle auto blu, concesse solo per «attività connesse all’esercizio delle funzioni» di membro della giunta. Quindi niente più auto blu per raggiungere manifestazioni di partito.

Quanto ai controlli, sono previsti quelli del responsabile della segreteria politica e del responsabile della spesa. Il rimborso viene liquidato dal Servizio ragioneria generale dopo un ulteriore controllo di legittimità. ©RIPRODUZIONE RISERVATA