“Abruzzo Green” scelti i 4 progetti più sostenibili

Premi a Assut Europe, Elital, Di Silvestre, comune Roccaraso Polemiche delle associazioni sullo sponsor Petroceltic
SULMONA. Sono quattro le realtà innovative abruzzesi ad essersi aggiudicate il riconoscimento premio Confindustria Green Abruzzo la cui cerimonia si svolge oggi a partire dalle ore 10 nell’Abbazia Celestiniana di Santo Spirito al Morrone a Sulmona. Il Premio, giunto alla sua terza edizione, nasce da una idea di Fabio Spinosa Pingue, già presidente di Confindustria L'Aquila, è patrocinato da Legambiente Abruzzo e si ripete grazie alla sinergia consolidata con il mondo associativo e istituzionale.
Questi i vincitori: Assut Europe di Magliano de’ Marsi, fabbrica di materiale medico-chirurgico e veterinario, premiata «per aver introdotto nella produzione di dispositivi medico-chirurgici, materiali derivanti da scarto alimentare, al fine di ridurre l'utilizzo di polipropilene o altre molecole sintetiche». Elital, azienda elettronica di Campo di Pile (Aq), premiata «per aver progettato una “stazione trasportabile per la generazione di energia”, capace di sfruttare più fonti rinnovabili tra loro integrate, da impiegare in situazioni di emergenza». Di Silvestro di Giulianova, azienda di impianti, tecnologie, energia, premiata «per aver ideato un sistema di monitoraggio e mappatura in tempo reale dei profili energetici, applicabile in ogni ambito industriale e produttivo». Infine un premio va al comune di Roccaraso «per aver sperimentato un sistema innovativo nel trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati utilizzando una tecnologia brevettata per la produzione di combustibile solido secondario».
«Ci sono imprese che hanno già compreso il valore della green economy», commenta Fabio Spinosa Pingue, «altre che sono pienamente entrate in questa logica, altre ancora, infine, che non sono ancora consapevoli di quanto siano già “green”. È, allora, opportuno costruire un momento significativo di confronto tra soggetti che inventano o adottano soluzioni innovative e sostenibili. Il Premio, in questo senso, non vuole essere un momento di celebrazione rituale delle imprese virtuose, ma porsi come luogo dove idee, soluzioni e modelli organizzativi permettano di costruire una mentalità green condivisa e un'integrazione multisettoriale tra soggetti che creano sviluppo senza trascurare i principi della sostenibilità».
A margine dell’evento va segnalata la polemica dei Comitati cittadini per l'Ambiente di Sulmona, Zona22, Forum abruzzese Movimenti per l'Acqua, Nuovo Senso Civico, Coordinamento nazionale No Triv, Orsa Pro Natura Peligna che sottolineano come, per l'edizione 2014 del premio, tra gli sponsor figuri la società petrolifera Petroceltic. «Più che premio alla Green economy è la fiera del Green washing» dicono i comitati che auspicano che gli enti pubblici di cui compaiono i loghi (Parco nazionale della Majella, Arta e Anci), nonché Legambiente, tolgano il «patrocinio all'iniziativa e che gli amministratori invitati a partecipare all'evento - tra cui il governatore Luciano D'Alfonso e il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio - rinuncino ad intervenire».
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