Abruzzo, tanta neve, sole e turisti: la montagna mai così bene

Da Roccaraso a Prati di Tivo gli operatori tracciano un bilancio eccezionale. "E le prenotazioni per le imminenti festività vanno già alla grande"
PESCARA. Si chiude una stagione da incorniciare e se ne apre un’altra altrettanto ottimistica. La montagna abruzzese è la regina incontrastata del settore turistico. Le presenze non sono mai andate bene come quest’anno e la prospettiva è di poter allungare la stagione a Pasqua e oltre, complici il bel tempo e soprattutto la tenuta della neve, caduta abbondantemente in tutte le località.
ROCCARASO. Si scia anche a Pasqua con gli operatori che gongolano tanto che è previsto il tutto esaurito nelle località dell’Altopiano della Cinquemiglia. Neve a volontà e temperature che consentono di sciare in tutta tranquillità. Giornate che metteranno il suggello a una stagione invernale da ricordare.
Eppure non era iniziata nel migliore dei modi, con un mese di gennaio scarso di precipitazioni nevose: si è sciato grazie alla neve artificiale sparata in grande quantità dai cannoni di innevamento programmato.
Ogni problema è stato poi risolto dalle grandi nevicate di febbraio che hanno portato turisti e appassionati che hanno riempito alberghi e piste da sci fino a questi giorni. «Sì, siamo di fronte davvero a un'annata record», conferma senza esitazioni il presidente del consorzio Ski pass alto Sangro, che raccoglie tutti gli impianti di risalita del Centro Abruzzo, Venturino Margadonna: «Nessuno si può lamentare e tutti hanno avuto un bel ritorno sotto ogni aspetto. Tutto questo è stato possibile alla professionalità di chi ha investito grandi risorse economiche nel potenziamento degli impianti e nelle iniziative collaterali che hanno consentito, anche a chi non è capace di sciare, di trascorrere giornate indimenticabili sulla neve».
Ristorazione di alto livello con un occhio particolare all'aprés Ski, in linea con le più rinomate stazioni sciistiche di Austria, Svizzera, Francia e Italia alpina. «La differenza la fanno i prodotti tipici del nostro territorio che insieme all'abilitá degli chef, che da quest'anno lavorano nelle baite e nelle strutture di ristorazione del comprensorio sciistico più importante del Centro Sud, consentono di creare piatti di grande qualità», prosegue Margadonna, «grande cucina e grandi impianti di risalita, la ricetta giusta dei nostri successi».
OVINDOLI. Un recupero senza precedenti. La stagione sciistica sulle piste di Monte Magnola, dopo le difficoltà dei primi mesi, ha fatto registrare un boom di presenze. E' partita a dicembre facendo i conti con la carenza di neve e per diverse settimane solo i cannoni avevano permesso di aprire una ridotta porzione di percorsi.
Ora il manto bianco raggiunge i due metri e in vista della Pasqua gli hotel sono già al completo. «Febbraio e marzo», sottolinea Massimiliano Bartolotti di Monte Magnola impianti, «sono stati mesi di grande performance. Abbiamo ampiamente recuperato quello che avevamo perso a dicembre. Se la stagione fosse iniziata in condizioni atmosferiche come le attuali, sarebbe stato un anno record».
Per Bartolotti, questo è il segnale che anche in un momento di crisi la gente ha ancora voglia di sciare e svagarsi, mantenendo di conseguenza viva una economia importante per la nostra regione e per i comuni montani. «Ci sono stazioni a Nord che hanno avuto anche un calo del 30, 40 e addirittura 50 per cento», chiarisce, «noi possiamo ritenerci fortunati perché l'Abruzzo si è dimostrata regina degli Appennini nel settore sciistico. Ma anche la politica, però, deve crederci ascoltando le necessità di questi territori».
Al riguardo, Bartolotti lancia la proposta della chiusura delle scuole nelle due settimane: «In molte regioni del Nord è ormai una cosa normale, addirittura accade in Campania pur non avendo grande cultura della montagna e della neve. Ciò mette in moto flussi importanti per le economie abruzzese di montagna, ma questa ipotesi fino a oggi non è stranamente stata mai contemplata. Ora per la Pasqua, se le temperature non si alzeranno in modo imponente, ci attendiamo una coda di stagione di grande affluenza turistica».
SCANNO. Moderata soddisfazione per come sono andate le cose quest'inverno anche da parte dei gestori degli impianti di Scanno e Pescasseroli. I dati ufficiali delle presenze non sono stati presentati, ma per gli operatori turistici della Valle del Sagittario e del Parco nazionale d'Abruzzo è stata una stagione invernale con luci ed ombre. «Siamo contenti ma non certamente entusiasti», commenta Diego Cutini, titolare della Cooperativa Igloo che ha gestito le seggiovie della stazione di Monte Rotondo a Scanno, «dal momento che abbiamo avuto una buona affluenza soprattutto nei week end ma la crisi economica, con la situazione di grave incertezza dell'Italia, si è fatta sentire. Non possiamo lamentarci per il tempo grazie a ripetute precipitazioni nevose», aggiunge Cutini, «ma è anche vero che la stazione di Scanno per affermarsi definitivamente - abbiamo avuto una media di 900 passaggi giornalieri nei fine settimana - deve completare l'offerta dei servizi e dell'impiantistica in generale. E per fare ciò serve la preziosa collaborazione del Comune e degli operatori economi locali, che hanno da guadagnare molto con il turismo invernale».
«Nonostante le difficoltà economiche delle famiglie», spiega Italo Gallinelli, amministratore della società "Alta Quota”, «è andata bene per le presenze registrate e per gli apprezzamenti ricevuti dagli sciatori che hanno scelto Pescasseroli. Nei fine settimana abbiamo avuto una media di 3mila passaggi grazie anche all'impianto di innevamento artificiale. C'è da recuperare tutto il tempo perso per essere competitivi con le altre principli stazioni abruzzesi, ma stiamo programmando investimenti con il sostegno della Regione che ha finanziato una nuova seggiovi biposto allo "stazzetto"».
PRATI DI TIVO. Sarà un weekend pasquale affollato, quello che avrà luogo sulla montagna teramana: secondo le previsioni degli operatori turistici di Prati di Tivo, la buona disponibilità di neve e le temperature non troppo alte dovrebbero spingere turisti ed appassionati degli sci a trascorrere i giorni festivi in montagna. A confermarlo è anche Antonio Riccioni, responsabile del Siget, fra le società che si occupano della gestione degli impianti sciistici. «Sarà una Pasqua con la neve», dichiara Riccioni, il quale rimarca come nella stagione che si avvia ormai alla conclusione sia stato buono l'afflusso di pubblico a Prati di Tivo, soprattutto grazie all'abbondanza di neve.
(hanno collaborato Pietro Guida, Claudio Lattanzio, Massimiliano Lavillotti e Sandro Petrongolo)

