Accesso al lavoro, gli obiettivi della Fira

8 Febbraio 2019

Oggi tavola rotonda all’Auditorium Petruzzi con l’economista Cottarelli. Il presidente Felizzi: siamo al servizio dell’Abruzzo 

PESCARA. Sviluppo, crescita, accesso agevolato al credito, lavoro: sono alcuni degli obiettivi dell'attività della Fira, la Finanziaria regionale abruzzese, che nel 2019 celebra i trent'anni dalla sua nascita. La Fira, infatti, così come recita la relativa legge regionale, «rappresenta lo strumento di attuazione della programmazione economica regionale e concorre allo sviluppo e al riequilibrio socio-economico e territoriale della regione, alla piena occupazione ed utilizzazione delle risorse dell'Abruzzo ed alla valorizzazione delle sue risorse imprenditoriali».
La società, d'altronde, svolge un ruolo fondamentale e rappresenta un importante punto di riferimento per il tessuto economico ed imprenditoriale. Proprio in questi giorni, ad esempio, la Fira sta gestendo un Fondo dei fondi, per un totale di 30 milioni di euro nell'ambito delle risorse comunitarie, che saranno utilizzati per la creazione di strumenti finanziari idonei per l'accesso al credito delle piccole e medie imprese. Per celebrare i trent'anni di Fira è prevista per oggi, all'auditorium Petruzzi di Pescara, dalle 17, una tavola rotonda dal titolo “Finanza pubblica, crescita economica e Unione Europea”. Si parlerà, tra l'altro, di sviluppo economico, di fisco e di Europa. Presenti il presidente del Cda di Fira, Alessandro Felizzi, il docente di politica economica Giuseppe Mauro e il prorettore dell'università “d'Annunzio”, Augusta Consorti. Ospite d'eccezione l'economista Carlo Cottarelli – premier incaricato, a maggio 2018, nei giorni frenetici che hanno preceduto la nascita del Governo Conte – il quale presenterà il suo libro “I Sette Peccati Capitali dell'economia italiana”.
L'evento di oggi è anche un'occasione per celebrare il nuovo corso della Fira: un anno fa, da società per azioni, con la Regione Abruzzo che deteneva il 51% delle quote, è stata trasformata in società in house dell'ente regionale. «Siamo partiti trenta anni fa», sottolinea il presidente di Fira, Alessandro Felizzi, «con la legge istitutiva che contemplava il ruolo che doveva avere la società per il tessuto economico abruzzese. Un ruolo cardine per lo sviluppo del territorio e delle imprese e per le politiche di accesso agevolato al credito. Da tre anni, con la nuova governance, abbiamo affrontato la ristrutturazione e il rilancio della società, usando come principio ispiratore proprio la lettura della legge istitutiva». «Ci siamo dati un assetto di tipo aziendalistico e in tre anni abbiamo ridotto i costi di 900mila euro, non per inefficienza, ma perché sono state usate procedure serie e corrette, con la valorizzazione delle professionalità interne. Grazie a questo nuovo corso, la Fira ha potuto sviluppare appieno la sua mission ed oggi siamo una società che è attiva e propositiva». «La Fira, ora», conclude il presidente, «esplica tutte le sue potenzialità per l'Abruzzo».
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