Acqua con idrocarburi, il Ministero: attenti a quelle bottigliette

Fanno parte del lotto di mezze minerali che San Benedetto ha ritirato dal mercato tre giorni fa. L'invito ora è di riportarle intatte dove sono state acquistate. Ecco come distinguerle
PESCARA. Il ministero della Salute invita chi ha in casa acqua " San Benedetto" - Fonte Primavera, nel formato da 0,5 L PET Naturale, imbottigliata nello stabilimento Gran Guizza con n 23LB8137E, con data di scadenza 16/11/2019, a evitare di consumarla e a riportarla al negozio dove è stata acquistata. Il Ministero, in un comunicato diffuso oggi, informa che quel lotto contiene un'elevata prevalenza di xilene, trimetilbenzene, toluene ed etilbenzene. Tutti gli altri lotti sono sicuri, precisa il ministero. La nota arriva dopo tre giorni fa la San Benedetto stessa aveva deciso di ritirare le bottigliette di mezza minerale a causa della presenza di idrocarburi nell'acqua.
«Tutte le fonti del Gruppo San Benedetto sono esenti da inquinamento e perfettamente in regola con la legislazione vigente», precisa oggi in una nota il Gruppo Acqua Minerale San Benedetto Spa, «Le fonti del gruppo - aggiunge - sono oggetto di controlli continuativi, giornalieri effettuati secondo rigidi protocolli interni che confermano l'assoluta purezza delle acque». Riguardo al richiamo del prodotto, Acqua San Benedetto precisa che «si tratta di un fenomeno limitato a poche bottiglie ed esterno ai cicli produttivi aziendali». «L'azienda - conclude la nota - ha provveduto al ritiro nel rispetto della legge ed in difesa della salute dei propri consumatori, e confida che tale trasparenza possa aiutare a mantenere intatta la fiducia dei propri consumatori, la cui sicurezza è da sempre priorità assoluta del Gruppo San Benedetto».

