Acque minerali, al via nuove linee guida

5 Maggio 2016

PESCARA. La Regione, su proposta del sottosegretario all’Ambiente Mario Mazzocca, ha definito, nella seduta di giunta di ieri, i criteri per l’assegnazione delle concessioni per lo sfruttamento di...

PESCARA. La Regione, su proposta del sottosegretario all’Ambiente Mario Mazzocca, ha definito, nella seduta di giunta di ieri, i criteri per l’assegnazione delle concessioni per lo sfruttamento di giacimenti di acque minerali e termali. L’esecutivo ha, inoltre, individuato come prioritario il ricorso a forme di collaborazione fra aziende del settore e altri soggetti pubblici e privati per l’erogazione di servizi in abbinamento ad iniziative di carattere turistico-sociale incaricando la struttura regionale di predisporre un atto di indirizzo. In attesa dell’atto sono state prorogate, per un tempo massimo di 1 anno, le concessioni prossime a scadenza.

«Oggi più che mai», spiega il sottosegretario Mazzocca «ci sono tutte le condizioni per consolidare e implementare il processo di sviluppo della risorsa idromineraria regionale. Lo strumento per trasformare la criticità in opportunità di sviluppo è quello di legge, laddove la stessa prevede che “la Regione e gli Enti pubblici e privati possono sottoscrivere accordi di programma, intese istituzionali o porre in essere altre forme di cooperazione per la promozione, valorizzazione e realizzazione di un sistema integrato delle attività”. E’ un'esigenza avanzata da diversi territori della Regione: la sottoscrizione di intese contrattuali fra Regione, Comuni e (eventualmente) privati non potrà non determinare l’atteso consolidamento delle attività nel tempo: fornendo una reale prospettiva di stabilità al personale impiegato (massimamente precario), aprirebbe le porte a nuovi posti di lavoro. E consentirebbe», concludeil Sottosegretario, «la messa a disposizione del quantitativo occorrente di acqua anche all’impresa turistica. Né più né meno di quanto accade già nella stragrande maggioranza delle località termali».