Agenzia sanitaria, Mascitelli blinda il posto

Ottiene il rinvio a giugno della causa. La Regione nomina La Rana al Corecom, Lucci si congratula
L’AQUILA. Al giovane avvocato Giuseppe La Rana va la presidenza del Corecom, l’organismo regionale di controllo delle telecomunicazioni. E ad Alfonso Mascitelli una medaglia alla resistenza per essere riuscito a blindare, almeno fino a giugno, il posto al vertice dell’Agenzia regionale sanitaria (Asr). Preso di mira dalla giunta di centrodestra con l’arma dello spoil system, Mascitelli, assistito dall’avvocato Giovanni Del Pretaro, ha ottenuto ieri dal giudice del lavoro di Pescara, Andrea Pulini, il rinvio al 5 giugno del processo che lo vede contrapposto alla Regione, anche se l’ente non si è neppure costituito in giudizio. Sta di fatto alla Regione non conviene defenestrarlo prima del verdetto. Passiamo al Corecom: il governatore Marco Marsilio, d’intesa con il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha firmato ieri il decreto di nomina del nuovo presidente del Corecom. Originario di Atessa, avvocato iscritto all’Ordine dei giornalisti (elenco pubblicisti), Giuseppe La Rana, 33 anni, figlio del magistrato Antonio La Rana, è attualmente presidente di AssoVasto, associazione di imprese del Vastese. Subentra a Filippo Lucci che dichiara: «Apprendo con piacere la nomina del nuovo presidente del Corecom Abruzzo: si supera così l’impasse dell’istituzione. La Rana», continua, «troverà una struttura all’avanguardia, punto di riferimento nazionale per i temi di comunicazione: dalle conciliazioni alla tutela dei minori. Inoltre tanti progetti già approvati e finanziati da realizzare. Negli anni appena trascorsi il Corecom ha fatto molti passi avanti riuscendo a costruire una struttura di grande efficienza con personale formato e pronto a rispondere a tutte le esigenze del mondo della comunicazione e dei portatori d’interesse».
«Mi piace sottolineare il fatto», aggiunge Lucci, «che l’Abruzzo abbia guidato con la mia persona il coordinamento nazionale dei Corecom a testimonianza anche del grande lavoro fatto, e della capacità di essere un punto di riferimento ed una guida dell’intero sistema delle comunicazioni in Italia». E conclude: «Offro la massima disponibilità a La Rana, a collaborare e supportarlo in questo momento di transizione per il Corecom così importante. Ma lui ha tutte le carte in regola per fare bene». (c.s.)

