Agricoltura, fondi per quaranta imprese

12 Dicembre 2019

Giunta, delibera di Imprudente permette di erogare 20 milioni scongiurando il rischio di perderli

PESCARA . Un fondo regionale di garanzia di 2 milioni di euro, da istituire in seno all’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), che attraverso un meccanismo fideiussorio consenta il pagamento degli anticipi 2019 del Piano di sviluppo rurale a 40 aziende agricole, evitando così il rischio disimpegno dei fondi europei. Lo ha istituito la giunta regionale, su proposta del vice presidente e assessore all’agricoltura Emanuele Imprudente. Dagli ultimi conti fatti dagli uffici risultano a rischio, al 31 dicembre 2019, circa 21 milioni di euro. Con la delibera approvata dalla giunta, tuttavia, si riuscirà a sbloccare il pagamento degli anticipi per quasi 20 milioni. L’istituzione del fondo, a costo zero per la Regione che detiene un credito nei confronti di Agea (che è l’organismo che eroga materialmente i finanziamenti), di circa 9 milioni di euro, si è resa necessaria perché, come si legge nella delibera, alcuni beneficiari privati che hanno presentato domanda di finanziamento «stanno incontrando difficoltà nel produrre tempestivamente le polizze fideiussorie da porre a garanzia del versamento degli anticipi da parte di Agea».
I motivi che hanno portato a questo stato di cose sono diversi: dalle condizioni in cui versano le aziende, ai «gravosi meccanismi procedurali connessi al rilascio delle polizze». Per questo motivo, si rischia di non fare in tempo a spendere i 21 milioni del Fsr ancora a disposizione, e la Regione ha quindi deciso di intervenire surrogandosi al privato e portando le garanzie necessarie previste per l’erogazione degli anticipi. Va da sé, naturalmente, che il meccanismo prevede delle regole alle quali i beneficiari del pagamento non possono sottrarsi, pena la revoca del finanziamento. La garanzia prestata dalla Regione, attraverso il fondo appena istituito, infatti, ha una validità temporale ben delimitata, e la dead line è stata fissata per la fine di marzo prossimo. Per andare incontro alle imprese, dunque, è stata concessa una dilazione, fino al 31 marzo del 2020 del termine per la presentazione della polizze a garanzia. Entro lo stesso termine, inoltre, le imprese che hanno chiesto i finanziamenti dovranno anche inoltrare la domanda di pagamento per il saldo, corredata dalla documentazione prevista nel bando e che le aziende conoscono bene. Il termine del 31 marzo è perentorio: chi non si sarà messo in regola incorrerà nella decadenza dai benefici. Meccanismo che comporta la revoca del finanziamento e l’obbligo di restituzione di quanto percepito. Ad adottare i provvedimenti di decadenza, e la conseguente revoca del finanziamento, sarà il servizio regionale competente.(a.bag.)
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