«Aiuteremo i giovani abruzzesi»

Gli ambasciatori scelti dal consiglio regionale celebrati a Sulmona: non dimentichiamo la nostra terra
SULMONA. Gli ambasciatori d'Abruzzo annunciano un impegno concreto per aiutare le nuove generazioni. Successo e soddisfazioni professionali non hanno fatto dimenticare la fatica per arrivare alla meta e ora l'obiettivo è quello di restituire alla loro terra l'amore e l'aiuto che hanno ricevuto.
Gioia, emozioni e ricordi, ieri pomeriggio, nel teatro Caniglia in occasione della cerimonia di premiazione dei 5 ambasciatori d'Abruzzo scelti, per il 2014, dal consiglio regionale. Maurizio Gentile, di Sulmona (amministratore delegato Rfi), Antonio Reggi, di Castilenti (giudice di pace Australia), Roberto Zecchino di Teramo (direttore risorse umane e organizzazione Bosch Italia), Maria Rita D'Orsogna, del Chietino (docente universitario Usa) e Dominick Salvatore, originario di Villa Santa Maria (economista Usa) – questi ultimi due assenti per impegni professionali negli Stati Uniti – porteranno in giro per il mondo i valori e il patrimonio d'Abruzzo. «Metterò a disposizione la mia professionalità per aiutare i giovani a orientarsi nel mondo del lavoro», annuncia il manager Zecchino, «mi sono laureato all'università di Teramo e sono convinto che in Abruzzo abbiamo tante potenzialità sul fronte culturale e formativo. Con il mio bagaglio culturale ho cominciato a girare il mondo e nelle nuove generazioni vedo tanta speranza e voglia di fare. La mia famiglia è stata fondamentale per la mia affermazione professionale e l'importanza nei veri valori della vita non deve mai essere messa in discussione».
Il teatro comunale non è riuscito a contenere il folto pubblico, tra autorità ma soprattutto tante persone comuni arrivate da tutto l'Abruzzo per sostenere i loro concittadini premiati.
A consegnare i premi il sindaco di Sulmona Peppino Ranalli, il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso, il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e l'assessore Donato Di Matteo.
«Mi sento un vero figlio d'Abruzzo», afferma Reggi, «e sono onorato di ricevere questo ambito premio. Sono figlio di agricoltori abruzzesi ma con impegno e tenacia sono riuscito a affermarmi in un Paese straniero».
Ricordi e emozioni per Maurizio Gentile, sulmonese verace, che oggi siede ai vertici della Ferrovie Italiane. Gentile ha ricordato quando salì, per la prima volta, sul palco del Caniglia negli anni del liceo per una rappresentazione teatrale. «Ho avuto tante soddisfazioni della mia carriera», sottolinea, «fondamentale è stato il sostegno della mia famiglia. Ai giovani dico di non mollare, di andare avanti con onestà e caparbietà».
In platea, una delegazione della Giostra Cavalleresca di Sulmona, il Sulmona Rugby e una rappresentanza dell'Associazione venezuelani nel mondo. Edoardo Leombruni, medico nato e vissuto in America Latina che, rientrato in Italia, continua il suo impegno a sostegno delle popolazioni in difficoltà, ha ricordato il momento di difficoltà che sta vivendo il Venezuela.
Un premio alla memoria è stato assegnato al professor Paolo De Bartolomeis che, nel 1974, fondò il giornale “La voce dell'emigrante”. «Questi nuovi ambasciatori d'Abruzzo rappresentano un simbolo e una speranza per i giovani, bisogna essere convinti che con tenacia e volontà la meta si raggiunge», rimarca D'Alfonso, mentre le note della Scuola popolare di musica di Sulmona allietano la serata.
Chiara Buccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

