Aiuti alle donne del Burundi, riparte Dapadu

L’appello di don Enzo Chiarini ai cittadini e alle istituzioni perché sostengano la missione
PESCARA . Scuole, ponti, pozzi, strade: sono un’infinità le opere realizzate in Burundi dall’onlus Dapadu Abruzzo nei suoi primi cinquant’anni di attività. Opere che hanno non poco contribuito a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali di uno dei Paesi africani più poveri. Un impegno che ha portato a risultati importanti, sia nell’aiuto alle comunità che nel progresso scolastico di tanti ragazzi, che hanno anche avuto l’opportunità di perfezionare la loro formazione in Italia, alcuni proprio in Abruzzo dove Dapadu è nata e dove continua a mantenere il centro propulsore delle sue attività, grazie a don Enzo Chiarini ed ai suoi collaboratori.
Don Enzo ha parlato di tutto questo nella sala riunioni della sede pescarese del Consiglio regionale. Accanto Gianni Melilla, Stefania di Feliciantonio presidente di Dapadu e i volontari Filippo Lucci, Veronica Zugaro, Tiziano La Rovere e Antonella Massacesi.
Celebrato con sobrietà il traguardo dei cinquant’anni di attività sono stati presentati i nuovi progetti per il 2019, principalmente «in favore delle donne, sulle cui spalle ricadono maggiormente gli oneri delle famiglie, e dei numerosi alunni delle scuole che, nel tempo, abbiamo aperto». Progetti che riguardano la realizzazione di un impianto idraulico per portare acqua potabile nella scuola Pescara II, costruita con il sostegno del Comune di Pescara e inaugurata alla presenza di Melilla e dell’allora sindaco Luigi Albore Mascia, un piano di aiuti alle donne della cooperativa Kinyereza. Per questi nuovi progetti Dapadu torna a chiedere il contributo delle istituzioni locali, oltre naturalmente a fare appello alla generosità dei cittadini. Chi volesse dare un aiuto a don Enzo ed ai suoi collaboratori può scrivere loro utilizzando la mail dapadu.abruzzo@gmail.com.

