Aiuti da 56 a 124 euro al mese per acquistare cibo speciale

14 Febbraio 2019

PESCARA . Chi è affetto da celiachia lo sa bene: via pasta, pane, pizza, dolci dalla dieta, e tutto quello che in qualche modo può contenere, o possa essere stato involontariamente contaminato da...

PESCARA . Chi è affetto da celiachia lo sa bene: via pasta, pane, pizza, dolci dalla dieta, e tutto quello che in qualche modo può contenere, o possa essere stato involontariamente contaminato da quantità, anche minime, di prodotti contenente glutine. Fino a qualche anno fa alimentarsi, per un celiaco, era una corsa a ostacoli. Ora, fortunatamente, sono disponibili moltissimi prodotti, molti dei quali rimborsabili dal servizio sanitario nazionale. Dal 2017, con la revisione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), la celiachia e la sua variante clinica, la dermatite erpetiforme, sono passate nell’elenco delle malattie croniche invalidanti, che prevede, tra l’altro, un contributo per l’acquisto di alimenti senza glutine, fino a coprire il 35% del fabbisogno energetico giornaliero.
Con un successivo decreto ministeriale, varato ad agosto del 2018, sono state stabilite anche le nuove categorie degli alimenti erogabili gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale, ma solo se inclusi nel registro nazionale dei prodotti senza glutine. Si tratta di pane e affini, prodotti da forno salati; pasta e affini; pizza e affini; piatti pronti a base di pasta; preparati e basi pronte per dolci, pane, pasta, pizza e affini; prodotti da forno e altri prodotti dolciari; cereali per la prima colazione.
Lo stesso decreto stabilisce anche i nuovi tetti di spesa mensili, che vanno da 56 a 124 euro, in base al sesso e alla fascia di età, come nella tabella pubblicata sopra. La Regione Abruzzo, per gestire la fase transitoria legata all’entrata in vigore dei nuovi tetti di spesa, a novembre scorso ha approvato una delibera che è scaduta il 24 gennaio, per ridurre i disagi per l’utenza, e per gli operatori commerciali della rete distributiva convenzionata, che si sono improvvisamente trovati con giacenze di prodotti non più ricompresi nell’elenco.