Alfano: vicini ai problemi dell’Abruzzo

12 Marzo 2017

Il ministro e leader Ncd: «Non un euro in meno per il sisma». E annuncia per sabato il nuovo nome del partito

ROCCARASO. «Per la ricostruzione l'Abruzzo avrà un euro in più di quello che occorre». La promessa è del ministro degli Esteri Angelino Alfano e arriva da Roccaraso dove da venerdì e fino a questa mattina un centinaio di giovani partecipano al corso di formazione della Winter School della Fondazione “Costruiamo il futuro” di Maurizio Lupi. Roccaraso, una sede scelta non a caso, ha ripetuto Lupi più volte nel corso della manifestazione, «ma per ridare la giusta immagine a una regione fortemente penalizzata dai media dopo le catastrofi provocate dal terremoto e dal maltempo che hanno portato i turisti a depennare l'Abruzzo dalle loro mete preferite».

E Alfano si è detto pronto a intervenire già attraverso il decreto sul terremoto: «La nostra linea sull’Abruzzo è trovare un euro in più di quello che serve, non un euro in meno. Noi siamo un grande Paese, una grande democrazia e siamo un paese che è in grado di affrontare queste grandi difficoltà. Abbiamo dato prova in passato di avere dei casi di successo nella ricostruzione e nel soccorso e noi speriamo, in questa ricostruzione, di poter esprimere il meglio che la forza dello Stato può dare. Saremo accanto all'Abruzzo e agli abruzzesi con tutte le nostre forze. I nostri parlamentari», hacontinuato il leader Ncd, «hanno dato testimonianza di vicinanza con il cuore all'Abruzzo e ai suoi cittadini e di essere loro stessi nel dramma che ha colpito tutta la popolazione. Abbiamo voluto riportare i nostri amici qui, a Roccaraso, per ribadire con forza che l'Abruzzo non chiude, che il turismo continua. Anche la presenza istituzionale è forte e al tempo stesso è il segnale di grande amicizia con il cuore nei confronti dell'Abruzzo che è un pezzo straordinario d'Italia che va rimesso in sesto al più presto e noi ci proveremo con tutte le energie».

Parole dette mentre è iniziato il conto alla rovescia per il restyling del Nuovo centrodestra che partirà il 18 marzo da una sala convegni alle spalle di piazza di Spagna dove Angelino Alfano lancerà la “fase due” del partito che, dopo poco più di tre anni, ha bisogno di un maquillage che intanto parta dalla scelta di un nuovo nome. «Dobbiamo evolverci», ha detto il ministro degli Esteri illustrando le linee d'azione sul palco allestito nella sala convegni del comune di Roccaraso per a Winter school. Una tre giorni in cui si sono succeduti in dibattiti e tavole rotonde con imprenditori, sindaci e manager abruzzesi e non, i quali hanno portato le loro esperienze e a volte il loro grido di dolore per una situazione tragica e fuori controllo.

«Se a giugno non avrò risposte sul ristoro delle spese sostenute per l'emergenza maltempo, riconsegnerò la fascia tricolore al prefetto».

È stata la minaccia del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, nel corso del dibattito dal titolo “Il futuro dopo il terremoto, il ruolo dei comuni”, che si e' svolto ieri pomeriggio. «Negli ultimi 6 anni c'è stata una media di tagli dei trasferimenti statali ai Comuni pari al 70 per cento con alcuni Comuni che hanno avuto il 100 per cento», ha spiegato Di Primio, che è anche vice presidente nazionale Anci, l’associazioone dei Comuni. «Non si può amministrare senza alcuna disponibilità finanziaria». Ancora più drammatica la testimonianza del sindaco di Teramo Maurizio Brucchi. «La mia città sta morendo, l'economia è in ginocchio, migliaia di miei concittadini sono andati via per paura dopo aver subito tre forti terremoti, catastrofiche ondate di maltempo con frane, crolli e 14 giorni di black out elettrico. Il decreto terremoto è insufficiente, si devono prevedere misure efficaci perché se non si fa oggi, la città non risorge e le aziende chiudono» ha continuato il sindaco teramano il quale ha fatto presente di avere 3.300 sfollati, 3mila verifiche ancora da fare, centinaia di case gravemente lesionate e uffici pubblici e scuole fuori uso. «Per rendersi conto di cosa accade», ha detto ancora, «basta venire a Teramo per vedere quante persone ci sono al mattino e quante nel pomeriggio quando moltissimi teramani lasciano la città per andare nelle località della costa».

Principale promotrice della tre giorni di Roccaraso è stata Federica Chiavaroli, coordinatrice regionale Ncd e sottosegretario alla Giustizia, che ha voluto fortemente che l'inizio di una nuova stagione per il suo partito partisse proprio dall'Abruzzo nell'anno dedicato al Bimillenario ovidiano.

Ieri pomeriggio a Roccaraso era presente anche una delegazione sulmonese composta dal presidente del consiglio comunale Katia di Marzio e dal presidente della Dmc Terre d'Amore Fabio Spinosa Pingue che hanno consegnato libri e matite del vate peligno.

Il segnale di una riscossa di una regione che vuole partire proprio dal territorio più in difficoltà.

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