All’11° posto per l’assistenza Ma sul piano è ancora polemica
PESCARA. L’Abruzzo è all’undicesimo posto fra le 16 Regioni monitorate nel 2014 dal ministero della Salute, per quanto riguarda i livelli essenziali di assistenza (Lea) nella Sanità. Il “timbro” è...
PESCARA. L’Abruzzo è all’undicesimo posto fra le 16 Regioni monitorate nel 2014 dal ministero della Salute, per quanto riguarda i livelli essenziali di assistenza (Lea) nella Sanità.
Il “timbro” è quello annunciato nei giorni scorsi dall’assessore regionale Silvio Paolucci (Pd) quello, cioé, di “regione adempiente con impegno su alcuni indicatori”. I Lea rappresentano una serie di indicatori di funzionamento del sistema sanitario (dalla durata dei ricoveri alla lotta alle malattie infettive, dalla copertura delle vaccinazioni alla qualità dell'assistenza domiciliare) per i quali viene assegnato un punteggio. Alla fine si fanno le somme e si vede quale quota viene raggiunta dalle singole Regioni.
Paolucci nei giorni scorsi aveva annunciato che l’Abruzzo era stato promosso in quanto per la prima volta nella sua storia aveva raggiunto un livello di sufficienza. Un risultato confermatoro dalla riunione dell’altro ieri e nel corso della quale è stata confermata l’uscita del Commissariamento della Sanità abruzzese dopo un prossimo step definito “di carattere burocratico”.
«Come può Paolucci parlare di grande successo se per l’Abruzzo si prevede una riforma sanitaria devastante che porterà alla chiusura o al declassamento di 10 nosocomi (Sant'Omero, Atri, Giulianova, Penne, Ortona, Popoli, Sulmona, Guardiagrele, Atessa e Castel di Sangro) con la soppressione, in quasi tutti, del Pronto soccorso?», reagiscono i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo di Forza Italia secondo i quali l’assessore continuerebbe a gettare «fumo negli occhi degli abruzzesi nel tentativo di nascondere il pesante scotto che dovremo pagare a causa del suo, e del commissario D’Alfonso, sciagurato piano».
«Gli strilli, le goliardie di oggi di Sospiri e Febbo sono per loro stessi un boomerang, la riprova che non hanno saputo governare. Facciano un seria autocritica e magari al posto delle polemiche possano avere tempo per studiare e collaborare con l'Assessore Paolucci nell'interesse dei cittadini, di tutti i cittadini», è la risposta del segretario regionale del Pd Marco Rapino. «Siamo riusciti ad evitare il fallimento», ribadisce annunciando una serie di incontro sulla Sanità all’interno del Pd.

