Alpini, l’Abruzzo protagonista a Milano
In 1.800 sfilano al raduno nazionale. Parla il presidente della sezione regionale Pietro D’Alfonso
PESCARA . C’erano anche 1800 Alpini abruzzesi, a Milano, in occasione dei festeggiamenti della 92esima adunata degli Alpini e i cento anni della fondazione dell’Associazione nazionale che avvenne proprio nel capoluogo lombardo. Ad accompagnarli anche cinquanta sindaci abruzzesi che hanno indossato la fascia tricolore. Ne erano 100mila complessivamente gli Alpini, un’invasione pacifica, e Milano, domenica, ha scoperto non solo uno spirito di convivialità ma anche di efficienza e di mettersi a disposizione della società. La sezione Abruzzi ha 10.500 iscritti ed è costituita da 199 gruppi. «Ogni volta che ci incontriamo è un ritrovare gli amici di sotto la naia, è un ridere e gioire, a volte ci si commuove. È fondamentale ricordare il passato perché, se non c’è passato, non c’è futuro». A parlare è il presidente sezionale d’Abruzzo, Pietro D’Alfonso, 73 anni, originario di Manoppello, arruolato nel Corpo degli Alpini il 9 febbraio 1968 dove ha conseguito la specializzazione al tiro con i mortai da 120. Si è congedato l’anno dopo con il grado di caporale. Sono arrivati a Milano venerdì pomeriggio con pullman e macchine private: sistemazione e visita alla città. Sabato c’è stata “l’ispezione” del tragitto e si sono messe a punto le ultime disposizioni. Il presidente abruzzese parla della sfilata partendo dal venerdì: «Dopo l’arrivo» dice «non dimentichiamo mai di fare delle cose semplici ma cariche di significato: l’alzabandiera, cantare l’inno italiano e quello dei caduti, deporre una corona al monumento dei caduti e ascoltare il “silenzio». Non bisogna considerare queste manifestazioni solo come folclore o raduni di nostalgici, c’è dell’altro. I gruppi Ana sono in prima fila in occasione di calamità. «All’Aquila, dopo il terremoto, abbiamo costruito 33 case e dopo quelli del 2016-2017 (centro Italia) abbiamo raccolto, a livello nazionale, ben 3 milioni di euro che abbiamo destinato a cinqsue progetti: a Campotosto, realizzato; ad Arcuata, realizzato; in Umbria, realizzato; uno ad Accumoli e un altro a Preci da realizzare per colpa della burocrazia». A Milano, il gruppo abruzzese era aperto da un'aquila imbalsamata, a fianco c'erano il presidente D'Alfonso e due colonnelli: Paolo Sandei, comandante del 9° reggimento Alpini, e Mario Bisica.
Matteo Del Nobile

