Alto Sangro, piste più sicure con reti, materassi e cartelli

28 Novembre 2015

ROCCARASO. Duecento materassi di protezione in poliuretano di ultima generazione; oltre 500 metri di rete di protezione; un centinaio di cartelli segnaletici che rispettano le norme UNI e altri 500...

ROCCARASO. Duecento materassi di protezione in poliuretano di ultima generazione; oltre 500 metri di rete di protezione; un centinaio di cartelli segnaletici che rispettano le norme UNI e altri 500 cartelli numerati in ordine crescente che delimitano e indicano, lungo tutto il loro percorso, la corretta direzione da seguire anche in condizioni di scarsa visibilità. L'Alto Sangro punta sulla sicurezza delle piste da sci. E lo fa, per la seconda stagione consecutiva, dopo la sperimentazione dello scorso anno attivata con un finanziamento europeo di 750 mila euro destinato ai Poli di Innovazione. Un investimento cospicuo, quello messo in atto dagli imprenditori sangrini, che va ad attuare la sostenibilità territoriale e la garanzia di uno sport sicuro.

«Il progetto è partito lo scorso anno quando abbiamo deciso di applicare S.A.E. - Sicurezza, Ambiente, Energia» hanno sottolineato i responsabili della cordata di imprese Sifatt, Monte Pratello e Pizzalto che gestiscono gli impianti del bacino sciistico più importante del Centrosud. «Un'idea rivoluzionaria di montagna hi-tech, contro il rischio valanghe e che quest'anno diventa ancora più sicura. Il lavoro, portato avanti dai responsabili della sicurezza, è stato meticoloso e il piano, attivato negli anni, ha evidenziato, attraverso delle modifiche, importanti risultati considerato non solo la diminuzione del numero degli incidenti ma anche la loro minore gravità». Il piano fornisce inoltre una dettagliata catalogazione che prevede la compilazione di appositi registri visionabili anche da parte delle forze dell'ordine, in cui vengono annotati quotidianamente gli orari di apertura e di chiusura delle piste, le condizioni meteorologiche e le variazioni degli appressamenti. Ampia sicurezza anche per i diversamente abili che hanno accessibilità agli impianti con l'utilizzo di carrozzelle altamente tecnologiche e sistemi elettronici per ipovedenti. Il progetto prevede, infine, il recupero dell'acqua di scorrimento superficiale per il successivo utilizzo ai fini dell'innevamento programmato, con risparmi di oltre mezzo milione di euro all'anno; continuo monitoraggio dei consumi elettrici per ottenere sensibili risparmi sui costi energetici.