Altra frana: spezzata l’autostrada A14

19 Marzo 2015

Ampie crepe sull’asfalto, 11 ore di stop al traffico, poi la riapertura su carreggiata unica. Ritardi nella percorrenza dei treni

VASTO. Frana la Provinciale 51 a Petacciato( Campobasso) e il dissesto per effetto domino danneggia la statale 16 con pesanti ripercussioni anche sulla parallela autostrada A14 e sul trasporto ferroviario. La A14 è stata chiusa al traffico dalle 9 del mattino alle 20 da Vasto a Petacciato. Poi è stata riaperta solo sulla corsia sud che è quella meno danneggiata. Istituto il doppio senso di marcia su un tratto di 2 chilometri. Una trentina le crepe. Alcune arrivano a 40 centimetri di profondità. Anche il traffico ferroviario ha subito disagi. I treni però non sono stati fermati ma hanno percorso il tracciato a velocità ridotta.

L'allarme è scattato alle 9. Sulla corsia sud si erano formate decine di crepe alcune larghe 20 centimetri e profonde 30. Sulla corsia nord le crepe in qualche caso hanno raggiunto i 40 centimetri di profondità. Tanti i disagi per gli automobilisti costretti a lunghe code. Tanta la rabbia dei pendolari.Un vero e proprio disastro che a giudizio di molti poteva essere evitato con una manutenzione più puntuale.

Quella di ieri è infatti la quarta frana in 35 anni che squarcia il tratto autostradale che attraversa il Vastese. La prima volta nel 1980: a causa della frana un'auto della polizia finì in un enorme crepa. L'ultima volta la A14 è sprofondata nove anni fa. Ieri l’incubo è tornato. Una frana definita «complessa» che, data la tipologia del territorio minato da una falda acquifera sotterranea, non sarà facile da sanare rapidamente. La A14 è rimasta chiusa tra i caselli di Termoli e Vasto Sud fino alle 20 perché il movimento franoso si è fermato solo alle 16. Dopo l'ultimo sopralluogo alle 18 è stata data l'autorizzazione alla riapertura parziale. I danni avrebbero potuto essere anche più gravi. Ad evitare possibili problemi agli automobilisti è stata una centralina di monitoraggio con diversi rilevatori installata nella zona nove anni fa. Sono stati proprio i rilevatori ieri mattina a far scattare l'allerta in tempo utile per chiudere la strada evitando conseguenze per i veicoli. Molti i disagi anche nella circolazione ferroviaria, con i treni costretti a rallentare lungo tutta la tratta Adriatica. I tecnici delle ferrovie dalle 9.30 hanno iniziato i lavori per evitare blocchi. «La circolazione», ha specificato Trenitalia in una nota, è rallentata in particolare fra Termoli e Montenero, sulla linea Pescara- Foggia. I treni della lunga percorrenza hanno sempre viaggiato sebbene con riduzione di velocità di 10 chilometri orari. Dalle 12.45, sul solo binario direzione nord, i treni hanno viaggiato a 30 chilometri orari con rallentamenti di 15 minuti. Alcuni treni regionali, invece, sono stati limitati nelle stazioni di Vasto e Termoli. Fra le due località è stato istituito un servizio con bus sostitutivi. La linea ferroviaria è stata quella che ha subito meno problemi.

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