Altra frana: spezzata l’autostrada A14

Ampie crepe sull’asfalto, 11 ore di stop al traffico, poi la riapertura su carreggiata unica. Ritardi nella percorrenza dei treni
VASTO. Frana la Provinciale 51 a Petacciato( Campobasso) e il dissesto per effetto domino danneggia la statale 16 con pesanti ripercussioni anche sulla parallela autostrada A14 e sul trasporto ferroviario. La A14 è stata chiusa al traffico dalle 9 del mattino alle 20 da Vasto a Petacciato. Poi è stata riaperta solo sulla corsia sud che è quella meno danneggiata. Istituto il doppio senso di marcia su un tratto di 2 chilometri. Una trentina le crepe. Alcune arrivano a 40 centimetri di profondità. Anche il traffico ferroviario ha subito disagi. I treni però non sono stati fermati ma hanno percorso il tracciato a velocità ridotta.
L'allarme è scattato alle 9. Sulla corsia sud si erano formate decine di crepe alcune larghe 20 centimetri e profonde 30. Sulla corsia nord le crepe in qualche caso hanno raggiunto i 40 centimetri di profondità. Tanti i disagi per gli automobilisti costretti a lunghe code. Tanta la rabbia dei pendolari.Un vero e proprio disastro che a giudizio di molti poteva essere evitato con una manutenzione più puntuale.
Quella di ieri è infatti la quarta frana in 35 anni che squarcia il tratto autostradale che attraversa il Vastese. La prima volta nel 1980: a causa della frana un'auto della polizia finì in un enorme crepa. L'ultima volta la A14 è sprofondata nove anni fa. Ieri l’incubo è tornato. Una frana definita «complessa» che, data la tipologia del territorio minato da una falda acquifera sotterranea, non sarà facile da sanare rapidamente. La A14 è rimasta chiusa tra i caselli di Termoli e Vasto Sud fino alle 20 perché il movimento franoso si è fermato solo alle 16. Dopo l'ultimo sopralluogo alle 18 è stata data l'autorizzazione alla riapertura parziale. I danni avrebbero potuto essere anche più gravi. Ad evitare possibili problemi agli automobilisti è stata una centralina di monitoraggio con diversi rilevatori installata nella zona nove anni fa. Sono stati proprio i rilevatori ieri mattina a far scattare l'allerta in tempo utile per chiudere la strada evitando conseguenze per i veicoli. Molti i disagi anche nella circolazione ferroviaria, con i treni costretti a rallentare lungo tutta la tratta Adriatica. I tecnici delle ferrovie dalle 9.30 hanno iniziato i lavori per evitare blocchi. «La circolazione», ha specificato Trenitalia in una nota, è rallentata in particolare fra Termoli e Montenero, sulla linea Pescara- Foggia. I treni della lunga percorrenza hanno sempre viaggiato sebbene con riduzione di velocità di 10 chilometri orari. Dalle 12.45, sul solo binario direzione nord, i treni hanno viaggiato a 30 chilometri orari con rallentamenti di 15 minuti. Alcuni treni regionali, invece, sono stati limitati nelle stazioni di Vasto e Termoli. Fra le due località è stato istituito un servizio con bus sostitutivi. La linea ferroviaria è stata quella che ha subito meno problemi.
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