Ambienti fatiscenti, terapie e alimenti sospetti: i Nas chiudono tre case abusive per anziani

Controlli dei carabinieri in 9 strutture ricettive per utenti bisognosi di assistenza di bassa intensità: segnalazioni, denunce e sequestri
PESCARA. Anziani curati e assistiti in ambienti inadeguati, sovraffollati e ai quali venivano somministrati alimenti e terapie di dubbia provenienza. Tre strutture sono state chiuse perché ritenute abusive, nove segnalazioni sono state fatte all'autorità amministrativa e sanitaria, cinque denunce e circa 200 kg di alimenti di origine animale e vegetale sono stati sottoposti a blocco sanitario. È il bilancio dei controlli che i carabinieri del Nas di Pescara hanno eseguito in nove strutture ricettive per utenti anziani bisognosi di "assistenza di bassa intensità" in tutto l'Abruzzo. Con l'obiettivo di garantire la tutela delle fasce deboli della popolazione abruzzese, con particolare riferimento proprio agli anziani. In particolare, in provincia di Pescara, i militari del Nas, agli ordini del maggiore Domenico Candelli, hanno ispezionato una casa famiglia, risultata completamente abusiva. Il responsabile della struttura èstato segnalato alla procura della Repubblica per esercizio abusivo della professione e a seguito della segnalazione al Comune, è scattato il provvedimento di chiusura. In provincia di Teramo i carabinieri hanno individuato un'altra struttura ricettiva priva di autorizzazione. Gli anziani, molti dei quali non deambulanti o sulla sedia a rotelle, venivano ospitati in situazioni di sovraffollamento e in ambienti fatiscenti. A seguito del controllo il sindaco ha emesso un provvedimento di chiusura. In altre due case famiglia del Teramano, invece, i militari hanno documentato la presenza di ospiti in età avanzata che, secondo la Asl, hanno bisogno di assistenza di "alta intensità". Dal controllo, effettuato in collaborazione con il personale del Dipartimento di prevenzione della Asl, è emersa anche la presenza di circa 200 kg di alimenti di origine animale e vegetale, oltre ad alcune conserve, destinati all'alimentazione degli ospiti, per i quali non sono state fornite informazioni utili a poterne stabilire la rintracciabilità. È stato quindi adottato un provvedimento di blocco sanitario, con conseguente avvio alla distruzione. Sebbene nella struttura venissero ospitate persone con disabilità motorie, i militari hanno segnalato la presenza di numerose barriere architettoniche, sia nei servizi igienici sia negli ambienti comuni. Un'altra struttura ricettiva abusiva èstata individuata in provincia dell'Aquila. Si tratta di una struttura che erogava servizi alla persona, con diversi ospiti anziani, risultata priva di autorizzazione al funzionamento. Anche per essa è scattata la chiusura da parte del sindaco. In provincia di Chieti i militari del Nas hanno ispezionato tre strutture ricettive eroganti servizi alla persona, in particolare anziani, per le quali sono state riscontrate inadeguatezze in tema di rintracciabilità degli alimenti e notifica dei punti cottura all'autorità competente. Sono al vaglio degli inquirenti le posizioni dei responsabili delle singole strutture, in relazione all'obbligo, imposto dalla legge, di comunicare all'autorità di pubblica sicurezza le generalità degli ospiti, oltre che all'effettivo possesso dei titoli professionali da parte del personale addetto all'assistenza e alla somministrazione delle terapie.

