Amministratori under 35: meno vincoli per i sindaci

1 Luglio 2018

Chieti, nella seconda giornata dell’assise illustrato un disegno di legge Servirà a rimuovere gli ostacoli che ingessano l’azione dei primi cittadini

CHIETI. «A voi passo il testimone delle nostre due nuove proposte “Liberiamo i sindaci” e “L’educazione civica nelle scuole”, augurandomi che possiate farle conoscere ad amici e consiglieri comunali. Mi auguro comunque che sappiate sempre lottare per le vostre idee, anche a costo di perdere magari qualche punto nei sondaggi elettorali». Così Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Associazione Nazionale Comuni d’Italia, durante la nona assemblea nazionale di Anci Giovani che si è svolta a Chieti ieri e oggi nell’auditorium del Rettorato dell’Università d’Annunzio.
Nella seconda giornata di lavori, al centro dell’attenzione dei circa 400 partecipanti proprio la campagna "#liberiamoisindaci", lanciata dall’associazione attraverso una proposta di legge. «Una proposta», ha spiegato Decaro, «tesa a rimuovere tutti gli ostacoli che ingessano e rallentano l’azione dei sindaci nell’interesse delle loro comunità. Obblighi spesso vessatori derivanti da norme anacronistiche o trattamenti disparitari. Potremmo citare tanti esempi e ogni amministratore o dirigente di un Comune può testimoniarlo».
Riflessioni sullo sviluppo dei territori che può trovare una leva importante proprio nell’entusiasmo giovanile attraverso interessanti confronti sulla necessità di trovare un unico terreno di dialogo per determinare una crescita equilibrata ed omogenea. Dopo l’intervento di Maura Micomonaco, consigliere comunale di Chieti e componente del coordinamento nazionale di Anci Giovani, il via ad incontri sul tema cui hanno preso parte anche alcuni giovani imprenditori. Una intervista a Daniele Stocchi, regista del cortometraggio "Stai sereno" sul dramma della disoccupazione giovanile e le parole del sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli: «Ho attraversato tre ere politiche ma mantenuto dodici passi che sono quelli che un amministratore percorre prima di essere fermato da un cittadino per strada. ll problema della pubblica amministrazione oggi in Italia sono la gestione dei servizi, il progetto politico e far ripartire gli enti locali proprio dai suoi dipendenti».
Il calibrato invito di Luca Tosto, amministratore delegato della Walter Tosto Spa: «Diamo agli imprenditori la possibilità di assumersi la responsabilità di creare nuovi insediamenti industriali nel rispetto delle leggi –ha affermato l’industriale teatino-. Al tempo stesso, chiediamo alla pubblica amministrazione velocità nelle risposte. L’industria deve poter appunto offrire vivacità e, a fronte di questo, bisogna essere in grado di fornire risposte immediate».
In un clima di serrato coinvolgimento, ci si avvia alle conclusioni. «Ti ringraziamo per aver dato alla nostra città l’occasione di vivere due giorni di straordinario confronto ed arricchimento attraverso questa assemblea nazionale», ha sintetizzato il sindaco Umberto Di Primio rivolto al collega Decaro al quale è stata consegnata la tradizionale statuetta dell’ “Achille a cavallo”, «e provo emozione nell’avere davanti agli occhi il futuro del Paese, nelle persone e nell’impegno di tanti giovani ai quali va l’augurio di essere all’altezza di questo compito importante ed appassionante».
Nella replica di Decaro, prima un appassionato saluto alla colorata ed interessata platea degli under 35: «Continuate a battervi sulle piazze e sugli scranni di ogni consiglio comunale per difendere il diritto dei vostri coetanei a rimanere e a lavorare dove sono nati. In questa battaglia, ci siete voi che non siete scappati assumendovi la responsabilità di amministrare. Siete in tanti, quasi ventimila e tra questi ben 353 sindaci. Avete dimostrato entusiasmo nell’assumervi responsabilità con il coraggio di guardare oltre gli ostacoli di ogni giorno, convinti che le cose possono e devono cambiare, determinati a non lasciare indietro nessuno». L’ultimo appello del presidente nazionale Anci è proprio per i rappresentanti di tutte le istituzioni. «Consapevoli di rappresentare un Paese storicamente basato sulle municipalità», conclude Decaro, «assumiamoci il compito di lenire l’ansia dei cittadini in ore così incerte. Sia pure nel contrasto presente, prevalga la saggezza e si recuperi il senso della misura. Rappresentiamo tutti lo Stato, è nostro dovere trovare il modo di dialogare».
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