«Anche il radar Marsis progettato da noi»

27 Luglio 2018

«Il contributo della “d’Annunzio” in questo successo della ricerca è stato decisivo nella fase della interpretazione geologica e geofisica dei dati acquisiti e nella definizione della struttura della...

«Il contributo della “d’Annunzio” in questo successo della ricerca è stato decisivo nella fase della interpretazione geologica e geofisica dei dati acquisiti e nella definizione della struttura della massa d’acqua». L’Università di Chieti-Pescara non nasconde il proprio entusiasmo alla notizia dell’importante scoperta scientifica, «che è stata possibile perché è stato utilizzato un sistema ideato, progettato e realizzato in Italia anche grazie al tenace contributo dei ricercatori dell’Irsps della d’Annunzio». Si tratta dal radar Marsis, operante sulla sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). «L’orgoglio per questa grande scoperta è doppio», spiega il professor Gian Gabriele Ori, coordinatore dell’Irsps, «perché da un lato c’è la scoperta in sé , di grande rilevanza, e poi perché si tratta di un risultato storico ottenuto grazie alle capacità, alla intuizione scientifica, e alla genialità di nostri docenti e ricercatori. La “d’Annunzio”, anche grazie a loro è stata davvero protagonista di questa pagina fondamentale della ricerca .