Ancora scintille tra Razzi e Pagano

22 Giugno 2016

Il coordinatore: le sue critiche frutto di malessere personale. Il senatore: vada via

PESCARA. Continua il duello a distanza in Forza Italia tra il senatore Antonio Razzi e il coordinatore del partito, Nazario Pagano, del quale il senatore di Giuliano Teatino ha chiesto le dimissioni dopo i risultati del ballottaggio in Abruzzo. Invito respinto nettamente dall’ex presidente del consiglio regionale, che contesta anche la lettura totalmente negativa del voto comunale: «I ballottaggi di domenica scorsa in Abruzzo», dice Pagano, «hanno indubbiamente premiato i candidati del Pd che hanno battuto, ad esclusione del Comune di Sulmona, i candidati espressione del centrodestra. Ciò detto», aggiunge Pagano, «appare corretto sottolineare che in Abruzzo vengono sostanzialmente confermati i precedenti rapporti di forza», mentre «il centrodestra ha dato una bellissima prova di unità». E «ha dimostrato di essere l'unica forza politica alternativa al Pd e di poter competere ad armi pari, così come dimostrano i risultati del primo turno del 5 giugno». Quanto a Razzi, le sue affermazioni critiche, aggiunge Pagano, «appaiono frutto di un malessere tutto suo personale, piuttosto che il commento lucido ad una tornata elettorale che, nel peggiore dei casi, non modifica gli equilibri preesistenti». Secondo Pagano Forza Italia «si sta rinnovando e persegue con dedizione e passione, pur nelle indubbie difficoltà attuali, una nuova stagione di vittorie», rappresentando «l'unica vera alternativa al Pd dalfonsiano e renziano».

Per Razzi Pagano «si guarda bene dall'analizzare la fine miseranda del suo e mio partito, del quale si è mostrato inefficiente coordinatore». Razzi torna quindi a invitare Pagano alle dimissioni: «Gli converrebbe farlo», aggiunge, «prima di incassare il benservito, che sarebbe assai meno decoroso».