Andreini: «Se è così chiederemo l’intervento dei prefetti»

2 Febbraio 2015

E ora toccherà ai vari prefetti (visto che per i ricorsi al Tar i tempi sono scaduti), il compito di una verifica sui 22 Comuni abruzzesi che sono andati al voto l'anno scorso e che non avrebbero...

E ora toccherà ai vari prefetti (visto che per i ricorsi al Tar i tempi sono scaduti), il compito di una verifica sui 22 Comuni abruzzesi che sono andati al voto l'anno scorso e che non avrebbero rispettate le leggi numero 215 del 2012 e 56 del 2014.

Così almeno ha fatto sapere ieri, interpellata dal Centro, la presidente della Commissione delle Pari opportunità della Regione, Gemma Andreini.

«E dire che al tempo», ha sottolineato Andreini, «prima delle elezioni, facemmo anche un battage per far conoscere la normativa che regolava la doppia preferenza. Ma devo dire», aggiunge la presidente della Commissione regionale, «che alcuni Comuni non segnalarono le disposizioni legislative sui propri siti internet».

Tuttavia, Andreini, al di là dell’inchiesta del Centro, fa notare di non aver effettuato un controllo sull’aderenza alla normativa vigente dei Comuni che sono andati al voto l’anno scorso. «Non ho fatto un riscontro», ammette, «ma la questione mi interessa molto. Però devo dire che se la situazione è così come si presenta, non mi meraviglio affatto che non ci sia stata attenzione, da parte dei Comuni, nella concreta applicazione della legge. Ora verificheremo se non ci sia stata corrispondenza alla normativa», ha annunciato Andreini, «e segnaleremo tutto ai prefetti, i quali dovrebbero intervenire». VdL