Anticipo pensione con 41 anni di contributi

6 Ottobre 2016

Uno tema ancora da chiarire è quello dei lavoratori precoci, quelli cioè che hanno iniziato a lavorare molto presto. Nell’incontro governo-sindacati si è data una definizione molto ampia del lavoro...

Uno tema ancora da chiarire è quello dei lavoratori precoci, quelli cioè che hanno iniziato a lavorare molto presto. Nell’incontro governo-sindacati si è data una definizione molto ampia del lavoro precoce fissando la soglia a 12 mesi di contributi versati, anche non continuativi, prima dei 19 anni di età. Questo requisito dà il diritto di poter uscire dal lavoro con 41 anni di contributi. Però si è poi fissato un paletto lasciando la possibilità di uscire solo ai disoccupati senza ammortizzatori sociali, i disabili e a coloro che sono impegnati in attività particolarmente gravose. I criteri sono simili a quelli previsti per l'Ape agevolata ma la differenza dovrebbe stare nel fatto che qui si accede direttamente alla pensione (e non a un reddito ponte) e a un'età che può essere molto più bassa dei 63 anni eliminando anche le penalizzazioni (perchè il criterio considerato è quello dei contributi, almeno 41).

I tempi per sciogliere i nodi sono stretti dato che il disegno di legge di bilancio va presentato entro il 20 ottobre ed è probabile che si stringano al massimo le platee tenendo fuori le categorie che ora non sono comprese nei lavori usuranti come le maestre, gli infermieri e gli operai dell'edilizia di cui comunque si era parlato e sulle quali i sindacati sono in pressing.