Antinfluenzale, obiettivo 75%

Nel 2016 la copertura è stata solo del 48%. La Asl Pescara studia di abbinare l’anti-pneumococco
PESCARA. Solo un virus nuovo, una variante dell'A/H1N1, detta Michigan, già inserita nel vaccino, per quanto riguarda l’influenza in arrivo nelle prossime settimane, con le contromisure prese dalla Regione.
La giunta regionale abruzzese ha fissato al 31 ottobre prossimo la data di avvio della campagna antinfluenzale 2017/2018, «fatta salva la possibilità», si legge nella relativa delibera, «di anticipare o procrastinare tale data qualora eventi legati ai vaccini e/o l’andamento epidemiologico stagionale dell’influenza lo richiederanno».
L’obiettivo, per ciascun direttore delle Asl, sarà di mettere in atto tutte le iniziative necessarie per la realizzazione nell’anno in corso di una vaccinazione pari al 75% per tutti i gruppi target, come previsto nella circolare ministeriale. In particolare, per gli ultra 65 enni, per i quali la vaccinazione è gratuita.
Una percentuale ambiziosa, quella della Regione, visto che l’anno scorso la copertura regionale degli ultra 65 enni in Regione è stata pari al 48,45% (su tutto il territorio nazionale, invece, la copertura è stata del 14%), con un incremento rispetto a quella raggiunta nel 2015, che fu del 45,47%.
Ma quest’anno, ed è questa la novità, in alcune Asl della regione, al vaccino antinfluenzale se ne potrebbe aggiungere un altro. Per il momento è solo un’ipotesi, ma è quanto potrebbe accadere nell’azienda sanitaria di Pescara. Lo ha fatto sapere ieri la dirigente del Servizio Igiene della Asl di Pescara, Carla Granchelli. «Nei prossimi giorni», ha anticipato la dirigente, «ci incontreremo con le rappresentanze dei pediatri e dei medici di famiglia, per sottoscrivere un protocollo d’intesa per la medicina territoriale. Nell’occasione», ha detto Granchelli, «valuteremo la possibilità di introdurre, nel protocollo, la somministrazione gratuita anche del vaccino contro lo pneumococco, consigliato per gli ultra sessantacinquenni e per tutte le categorie a rischio, come i cardiopatici».
Per il resto, l’influenza di quest’anno, stando almeno ai risultati provenienti dall’emisfero australe, non dovrebbe essere particolarmente virale, ma di media intensità. «Tuttavia», ha precisato Granchelli, «l’influenza è una malattia di cui le complicanze sono temute per anziani e bambini e, quindi, la somministrazione del vaccino, anche per le categorie a rischio, è importante».
Relativamente alla prevenzione le raccomandazioni dei medici sono di lavarsi spesso le mani e di cercare di evitare lo starnuto altrui, che lancia nell’aria goccioline ad una velocità di 300 km orari. Inoltre, come attività di prevenzione evitare gli spazi chiusi e umidi, ma anche gli sbalzi termici, verso il freddo e il caldo. E se non si vedono miglioramenti, in caso di ricaduta dopo un'iniziale ripresa oppure se la tosse diventa grassa, meglio rivolgersi al medico.
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