«Apre la Casa della salute» bluff per la polemica M5s

4 Gennaio 2015

Il Movimento mette in scena una falsa inaugurazione a Canneto «D’Alfonso aveva promesso di farla entro 120 giorni, non è successo nulla»

CHIETI. Un “D’Alfonso-Pinocchio” in effigie è stato il protagonista di una falsa inaugurazione della Casa della Salute a Canneto messo in scena ieri dal Movimento 5 Stelle. «D’Alfonso in campagna elettorale aveva promesso di aprire la Casa della saluta in 120 giorni stupendo i suoi stessi collaboratori», ricorda il consigliere regionale Pietro Smargiassi, «tuonando alla stampa “mi ci gioco la faccia”. Ed oggi, a 120 giorni di distanza arriva la grande inaugurazione della struttura». Tutto finto naturalmente, tranne i presenti: un europarlamentare, un consigliere regionale, nastri da tagliare, bottiglie di spumante, un sobrio buffet.

Al “Mi ci gioco la faccia Day”, come ironicamente è stato ribattezzato il giorno dell’inaugurazione fantasma, erano presenti, oltre a Smargiassi, l'europarlamentare vastese Daniela Aiuto e Claudio Spalletta, promotore del comitato in difesa della guardia medica e diversi cittadini di Celenza sul Trigno.

«Il direttore generale della Asl di Pescara» ha sottolineato Smargiassi, dopo il beffardo taglio del nastro e un brindisi con i cittadini presenti «in commissione di Vigilanza ha definito fallimentare l'esperienza delle Case della Salute, che sostanzialmente hanno funzionato a stento solo in Veneto e in Emilia Romagna. D'Alfonso, invece, l’ha “venduta” in campagna elettorale come una grande innovazione per la nostra Regione. Ultimamente» continua il consigliere grillino, «mi ha detto che mi avrebbe atteso al varco, ma evidentemente al primo varco che si è presentato è stato lui a fare una pessima figura con una promessa non mantenuta, alla quale sicuramente seguiranno molte altre».

Stessa cosa non si può dire dei consiglieri regionali a cinque stelle che, come rimarcato dal consigliere Smargiassi, hanno mantenuto la prima grande promessa restituendo alle piccole e medie imprese abruzzesi oltre 130mila euro in 6 mesi.

Smargiassi ha quindi spiegato ai presenti che la proposta presentata dal Movimento Cinque Stelle per sospendere il decreto di chiusura della guardia medica di Celenza sul Trigno è stata bocciata in sede di Consiglio, ma è stata invece approvata un’ identica risoluzione proposta, sempre dal Movimento Cinque Stelle, per la provincia de L'Aquila, «a dimostrazione che per D'Alfonso ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B, ma quelli del vastese evidentemente per lui sono di serie C».

«Non ci divertiamo a prendere in giro le persone» ha spiegato poi la parlamentare europea Daniela Aiuto «ma questa iniziativa serve a puntare il dito contro le promesse disattese della politica e far conoscere ai cittadini come agiscono queste persone all'interno delle istituzioni. Saluto e invito D'Alfonso a parlare di queste e altre problematiche del territorio, ma in Regione fanno finta di non conoscermi, forse perché gli scoccia che l'unico europarlamentare abruzzese sia del Movimento 5 Stelle e non del Partito Democratico». Infine la parola è andata a Claudio Spalletta, del comitato nato a difesa della guardia medica, il quale ha annunciato che l'assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, starebbe per programmare delle visite nell'entroterra per annunciare alcune “novità” a riguardo: "In pratica starebbero programmando di potenziare Castiglione Messer Marino, fornire Celenza sul Trigno di un'auto medica h24 e Carunchio e Torrebruna con un'ambulanza, h12 per paese. Ma nessun medico».