«Aree interne, promessa sospesa»

Caritas Trivento ricorda l’impegno di un Consiglio congiunto
PESCARA. È una vera e propria tirata d’orecchi ai «signori presidenti delle giunte regionali dell'Abruzzo e del Molise», la lettera che il direttore della Caritas diocesana di Trivento don Alberto Conti ha scritto ai governatori Luciano D’Alfonso e Paolo Di laura Frattura. Don Alberto ha ricordato ai due politici la promessa (non ancora mantenuta) fatta il 6 dicembre scorso durante un convegno della Diocesi del Trivento, di convocare una seduta congiunta dei due Consigli regionali «per affrontare», scrive il sacerdote, «con animo, intelligenza e speranza nuovi, l'emergenza finalmente riconosciuta e posta al primo punto all’ordine del giorno delle preoccupazioni comuni», cioè la crisi economica e sociale che «da lungo tempo colpisce il territorio delle aree interne e rende sempre più precaria la vita di chi ancora ostinatamente ha deciso di non andarsene». La proposta «venne sentita da tutta l'assemblea come un impegno serio», ricorda don Alberto, «per certi versi risolutivo ai fini della “riconciliazione” tra politica e società». «È per questa ragione, evitando che anche quest’ultima aspettativa resti delusa, che mi permetto di ricordarvi l’urgenza di tenere fede a quell’impegno anche sulla base delle sollecitazioni contenute nell’importante documento sottoscritto lo scorso 14 aprile dal nostro vescovo monsignor Domenico Scotti e da tutti i sacerdoti della Diocesi di Trivento e rivolto alle autorità della nostra Repubblica e del nostro territorio». D’altro canto, conclude il sacerdote, nei mesi che hanno seguito l'incontro di Trivento «le cose non sono certo cambiate né migliorate; possiamo dire, al contrario, che il quadro si è ancor di più incupito con l'ulteriore rarefazione di presidi di sostegno alle nostre popolazioni».

