Armani: basta strade con il manuale Cencelli

23 Settembre 2015

Il presidente dell'Anas a L'Aquila e a Pescara per incontrare il governatore D'Alfonso, sindaci e amministratori sui progetti futuri

PESCARA. Giornata abruzzese per il presidente dell'Anas, Gianni Vittorio Armani, che in mattinata è stato all'Aquila e nel pomeriggio a Pescara per incontrare, il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, sindaci e amministratori delle aree interne e costiere. A Pescara Armani ha parlato delle opere strategiche che riguardano l'Abruzzo e del modus operandi nella cantierizzazione delle opere. «Per portare a termine i cantieri non si può cambiare tracciato in corso d'opera, creando così un contenzioso con le ditte. Bisogna essere certi che quando si inizia un'opera si finisce». Quanto alle questioni idrogeologiche Armani ha detto: «L'Abruzzo è una regione particolare sotto questo aspetto proprio per la sua morfologia. Non possiamo pensare di fare infrastrutture senza governare il territorio. Il territorio è complesso in Italia, in particolare in Abruzzo. Per proteggere le infrastrutture, ma anche il territorio, bisogna sostenerlo e investire e farlo insieme agli enti locali». Presenti all'incontro che si è svolto nella sala consiliare del Municipio decine di amministratori dei comuni delle province di Pescara, Teramo e Chieti.

Dopo l'incontro in Comune, Armani è stato ospite della redazione del quotidiano Il Centro, dove ha risposto alle domande del direttore Mauro Tedeschini e dei cronisti. «L'obiettivo a livello nazionale è quello di non fare più il "manuale Cencelli" delle infrastrutture, così si accontentano tutti ma nessuno ha una strada migliore», ha detto Armani rispondendo a una domanda del direttore Tedeschini. «Le strade quando sono efficienti hanno un effetto di volano anche per altri aspetti sociali, ma le opere strategiche si possono realizzare soltanto con una programmazione pluriennale e con progetti condivisi con il territorio».