Arta: ecco lo stato di salute dell’ambiente

26 Gennaio 2019

Presentato il rapporto 2018. Un dossier unico su biodiversità, Parchi e rifiuti lungo oltre 250 pagine

PESCARA . Si apre con l’analisi delle dinamiche socio-economiche della regione il Rapporto 2018 sullo stato dell’ambiente in Abruzzo. Il volume, di 256 pagine, è stato realizzato dall’Arta su incarico della Regione e pubblicato da Carssa, ed è stato presentato ieri all’Auditorium Petruzzi del Museo delle Genti d’Abruzzo, a Pescara.
A fare gli onori di casa è stato il direttore generale di Arta, Francesco Chiavaroli (nella foto), affiancato dal presidente di Ispra Stefano Laporta, dal nuovo presidente di AssoArpa Giuseppe Bortone, da Rossana Revello, presidente del gruppo tecnico responsabilità sociale d’impresa di Confindustria nazionale, Rosa Filippini (associazione Amici della Terra), e dal generale di brigata dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, commissario straordinario di governo per la bonifica delle discariche abusive sottoposte a sanzione Ue.
In apertura l’arcivescovo di Pescara, monsignor Tommaso Valentinetti, citando l’enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco ha definito il pianeta come una «casa comune» di tutti, senza distinzioni di razza né genere, da curare e preservare perché «appartiene ai nostri figli». Il rapporto, prodotto su carta e cd-rom a distanza di tredici anni dall’ultima pubblicazione, che risale al 2005, è scaricabile in versione sintetica e completa sul sito istituzionale www.artaabruzzo.it.
A illustrare la metodologia, le fonti e gli obiettivi del lavoro è il biologo Giovanni Damiani, già direttore tecnico di Arta Abruzzo. Biodiversità, parchi e riserve, energia, inquinamento, umore, inquinamento elettromagnetico e radioattività ambientale.
Sono solo alcuni dei temi trattati nel volume, che fa anche il punto sugli strumenti europei per la sostenibilità: la Via (Valutazione di impatto ambientale), la Vas (Valutazione ambientale strategica), la prevenzione e il controllo integrati dell’inquinamento, la normativa Seveso sui rischi di incidenti rilevanti, il regolamento Emas e i sistemi di gestione ambientale. Un’ampia sezione, ricca di dati, è dedicata ai rifiuti. Infine, vengono presentati alcuni elementi conoscitivi sul clima e sulle interconnessioni ambiente-salute, per chiudere con una disamina specifica sull’educazione ambientale. (u.c.)