Articolo 1 sbarca in Regione con Sclocco e Mazzocca

22 Aprile 2017

L’assessore e il sottosegretario costituiscono il gruppo all’Emiciclo E annunciano la partecipazione alle celebrazioni del 25 Aprile

PESCARA. Per ora sono in due, Mario Mazzocca e Marinella Sclocco, rispettivamente sottosegretario alla presidenza delle giunta regionale e assessore alle politiche sociali. Ma non è escluso che altri arriveranno. È il gruppo di Articolo 1-Mdp, nato dalla scissione del partico democratico, che in Regione sarà targato Sel-Mdp Articolo 1 e che ieri si è presentato nella sede pescarese del Consiglio assieme al deputato Gianni Melilla. Il nuovo gruppo ha due componenti che rappresentano però numericamente quasi un terzo della giunta di centrosinistra presieduta da Luciano D’Alfonso. Insomma, si sposta a sinistra, come già abbondantemente annunciato, il colore politico del governo regionale. Ma il neonato gruppo consiliare, che per costituirsi formalmente avrebbe bisogno di un terzo componente, ha assicurato che nessuna scossa ci sarà per il governo regionale.

«Io e Mario ci siamo ritrovati», ha spiegato l’assessore Sclocco, «perché abbiamo gli stessi valori e gli stessi principi, e continueremo ad appoggiare il governo D’Alfonso. Anche se sarà un appoggio da parte di quello che è un partito maturo». Dunque, non più un sostegno acritico e a priori. «Noi rimaniamo in maggioranza», ha precisato Sclocco, «ma discuteremo sulle varie questioni, dicendo la nostra se non saremo d’accordo. La discussione fa crescere, invece la mancanza di discussione appiattisce e isola».

L’imminenza della festa del 25 Aprile ha spostato poi la discussione sulla Festa della Liberazione e sulle polemiche nate per l’annunciata presenza alla manifestazione a Roma di una rappresentanza palestinese. Sclocco ha sottolineato che Articolo 1 aderirà sia alla manifestazione «che si terrà a Pescara, in piazza Garibaldi, sia a quella, nazionale, di Milano». Mentre Mazzocca ha polemizzato a distanza con Matteo Orfini, il commissario del Pd a Roma. Orfini, infatti, nei giorni scorsi, annunciando che il Pd non avrebbe aderito alle manifestazioni di Milano e Roma, aveva aggiunto che il 25 Aprile «è un elemento di divisione».

«Le sue dichiarazioni», ha stigmatizzato Mazzocca, «sono qualcosa di gravemente inaudito. Non oso immaginare come la nostra progenie si stia rivoltando nella tomba nell’ascoltare queste parole, parole di distacco da una festa nazionale», ha detto Mazzocca. «Altro che divisiva, il 25 Aprile è una festa frutto del sacrificio di moltissimi italiani», ha concluso il sottosegretario alla presidenza regionale.

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