Artigianato senza prestiti
Confartigianato: Abruzzo maglia nera, la Regione dia un segnale
PESCARA. Abruzzo maglia nera d'Italia per i prestiti all'artigianato, settore che assorbe il 6,6% del totale delle erogazioni. È quanto emerge da un approfondimento che Confartigianato Abruzzo ha condotto sui dati contenuti in un'indagine del Centro studi della Confartigianato nazionale. «Basta tergiversare, la Regione dia un segnale concreto». Secondo l'approfondimento, se su base annua il prestito alle imprese sale dello 0,8%, i prestiti alle imprese artigiane, tra giugno 2014 e giugno 2015, scendono dell'8%, registrando il dato più basso sia a livello nazionale (-4,6%) sia territoriale. A livello territoriale, in provincia di Chieti il peso del credito all'artigianato sull'ammontare dei prestiti erogato al totale delle imprese è pari al 6,1% ed ha subito un calo nell'ultimo anno del 8,1%; in provincia dell'Aquila il peso sul totale delle imprese è dell'8,9%, con una flessione del 3,8%; nel Pescarese è pari al 6%, con un calo del 7,3% e nel Teramano è pari al 6,4%, con il calo maggiore registrato in Abruzzo, -11,4%. Per quanto riguarda i tassi attivi effettivi, L'Aquila è la provincia con il dato più alto (7,84%), seguita da Pescara (7,06%) e Teramo (6,85%). È Chieti la provincia con il tasso più basso: 5,90%. In ogni caso, tutti i dati provinciali sono più alti rispetto alla media nazionale, che si attesta al 5,46%. «Basta tergiversare» afferma il presidente di Confartigianato Abruzzo, Lorenzo Angelone «sono più volte che torniamo sull'argomento ed è arrivato il momento per la Regione di dare un segnale tangibile e concreto in materia di accesso al credito».

