«Asl, no a tagli lineari su acquisti»

«L’istituzione della centrale unica dovrà razionalizzare i costi»
CHIETI. Centralizzazione degli acquisti in sanità e adeguamento delle rette giornaliere nelle Ra e Rsa per anziani e disabili sono i due punti toccati dal presi8dente della sezione sanità di Confindustria Chieti-Pescara Ivan Teodoro Pantalone (una realtà di oltre 20 imprese che occupano più di 700 dipendenti, un fatturato annuale di circa 170 milioni di euro) alla vigilia del varo anche in Abruzzo della centrale unica degli acquisti, in via di definizione. «E’ inutile sottolineare quanto sia importante per le aziende del settore sapere quali sviluppi ci si debba attendere» ha dichiaPantalone, «ovvero quando la centrale di committenza Abruzzo diventerà effettivamente operativa in ambito sanitario, come sarà strutturata e organizzata, quanti e quali ambiti dell’acquisizione di beni e servizi sanitari andrà ad interessare».
L’attenzione viene posta sul concetto del risparmio della spesa sanitaria che, dice Pantalone, «deve acquisire un significato diverso dal mero concetto di taglio lineare. Ci auspichiamo che questa accezione venga sostituita dal criterio di razionalizzazione della spesa, nell’ottica di un reale efficientemento del sistema. Troppo spesso si è citato, con segni di profonda stigmatizzazione, l’esempio di prodotti analoghi con costi diversi nelle varie regioni d’Italia non accertandosi se si tratti di dispositivi identici o soltanto assimilabili». Quanto alle Rsa «Le Strutture Residenziali territoriali, RA, RSA per anziani non autosufficienti e disabili ed i Centri di Riabilitazione, si trovano ad avere tutt'oggi delle rette giornaliere stabilite nel 2002», fa notare Pantalone, «mai aggiornate in considerazione delle innovazioni tecnologiche, dei costi delle prestazioni, dei costi contrattuali e dell’indice Istat, peraltro in palese contrasto con la norma nazionale che dispone la periodicità almeno triennale dell’aggiornamento delle tariffe».

