Assoluzioni e prescrizioni, resta la causa civile

5 Dicembre 2019

Dopo 11 anni la Cassazione ha assolto dal disastro colposo per l’inquinamento del sito industriale di Bussi i dieci imputati rimasti: quattro di loro per non aver commesso il fatto e sei per...

Dopo 11 anni la Cassazione ha assolto dal disastro colposo per l’inquinamento del sito industriale di Bussi i dieci imputati rimasti: quattro di loro per non aver commesso il fatto e sei per prescrizione. Nelle motivazione però la suprema corte ha riconosciuto il disastro ambientale, dando modo al ministero dell’Ambiente e alla Regione di avviare una causa risarcitoria per un miliardo e mezzo contro Edison per ottenere il ristoro del danno ambientale e, per quanto riguarda la Regione Abruzzo, anche del danno all’immagine e il ripristino dello stato dei luoghi. Nel primo caso, la somma di un miliardo è stata calcolata in base a una consulenza svolta dall’Ispra nel processo penale. A questa si aggiunge mezzo miliardo chiesto solo dalla Regione. Il ministro Costa e il presidente Marco Marsilio vogliono che Edison provveda alla bonifica integrale delle aree di Bussi e dell’intera Val Pescara, colpite dalle conseguenze di decenni di contaminazione ambientale, nella quale sono coinvolti i terreni e le acque di falda e superficiali dei fiumi Tirino e Pescara. Per l’avvocato dello Stato Cristina Gerardis «Una causa del genere è destinata a fare storia, ha pochi precedenti: lo Stato intende fare rispettare il principio comunitario, chi inquina paga, evitando di far pagare il costo del danno ambientale ai cittadini». La prossima udienza si svolgerà il 20 gennaio 2020.