Attacchi informatici, i Comuni si difendono

14 Marzo 2024

Pescara, accordo tra Anci e polizia postale per preparare il personale a riconoscere gli accessi illeciti

PESCARA. Oltre mille casi di sicurezza cibernetica sono stati rilevati a gennaio, a livello nazionale, dalla polizia postale, come evidenziato nella conferenza internazionale di CyberSec 2024: non cliccare su determinati link sospetti, spesso contenuti in falsi annunci, è la raccomandazione degli esperti. È per questo che anche sul territorio si cerca di prevenire e contrastare gli attacchi informatici agli enti locali, come quello dello scorso anno alla Asl dell’Aquila.
Ecco perché, ieri mattina, a Pescara, nella sede del consiglio regionale, è stato stipulato un protocollo d’intesa dalla dirigente del Centro operativo per la Sicurezza cibernetica della Polizia postale per l’Abruzzo Elisabetta Narciso e dal presidente dell’Anci Gianguido D’Alberto. Entro l’estate, secondo l’accordo, partirà un’attività formativa sui sistemi e sulle tecnologie informatiche utilizzate dai comuni abruzzesi, cominciando da quelli con più di 15mila abitanti.
Alla firma del protocollo era presente anche il questore di Pescara Carlo Solimene, che ha sottolineato quanto sia «importante mettere in sicurezza i dispositivi informatici degli enti, considerando che gli attacchi hanno interessato anche comuni di grandi dimensioni come Palermo. Avere dei segnali su eventuali pericoli, per riconoscerli in maniera tempestiva, è utile», precisa il questore, «nell’azione di contrasto che i nostri specialisti della polizia postale riusciranno poi a portare avanti. Attraverso un’adeguata formazione è possibile prevenire e contenere attacchi informatici da parte di organizzazioni malavitose anche con l’inoculazione di “ransomware” (software che limita l’accesso del dispositivo che infetta)».
I percorsi informativi con i dirigenti dei comuni poi interesseranno tutto il personale. «L’avvio della collaborazione tra la polizia, che tramite il Centro nazionale anticrimine informatico per la Protezione delle infrastrutture critiche del servizio Polizia postale di Roma svolge già un’attività di prevenzione e repressione dei crimini informatici, è fondamentale per una tempestiva comunicazione degli attacchi e degli accessi illeciti», spiega Narciso, che consiglia di pensare, prima di agire sul web.
Il punto è che il “malware”, software malevole, si introduce nel computer attraverso allegati o link dannosi contenuti nelle e-mail di phishing, siti web infetti o annunci fittizi.