Bacino Aterno-Pescara, obiettivo rilancio
PESCARA. Si svolge oggi a Pescara (ore 9,30 auditorium Petruzzi) l’evento di presentazione di Flumen, progetto per la riqualificazione produttiva e occupazionale del bacino fluviale Aterno-Pescara,...
PESCARA. Si svolge oggi a Pescara (ore 9,30 auditorium Petruzzi) l’evento di presentazione di Flumen, progetto per la riqualificazione produttiva e occupazionale del bacino fluviale Aterno-Pescara, attraverso il ricorso alle risorse destinate alle situazioni di crisi industriale complessa, ideato in sintonia con un piano di salvaguardia ambientale. Il Convegno rappresenta un momento di confronto tra le istituzioni regionali, le organizzazioni sindacali e datoriali e le aziende operanti nel territorio per promuovere il rilancio del bacino, con l’obiettivo di arrivare al riconoscimento dell’area come situazione di crisi complessa e attivare un processo di sviluppo, duraturo e sostenibile. All’incontro partecipano il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il vicepresidente della Giunta Regionale Giovanni Lolli, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, il responsabile Business Unit Incentivi e Innovazione di Invitalia, Bernardo Mattarella, Marco Calabrò (Mise), il vicesindaco di Rieti Emanuela Pariboni, Guido Serafini (Bper), l’ad di Walter Tosto SpA, Luca Tosto e il Chief manufacturing officer di Dompé Farmaceutici, Enrico Giaquinto. Modera la giornalista e conduttrice Rai Mariasilvia Santilli. «Flumen è un progetto che prevede interventi di riqualificazione e reindustrializzazione su tutto l’asse del bacino fluviale Aterno-Pescara», sottolinea Nello Rapini, presidente di Pentadvisory Srl, società di consulenza integrata che svolgerà il ruolo di advisor tecnico delle aziende private che sottoscriveranno il progetto. «Flumen si inquadra all'interno di un dispositivo legislativo definito dal Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso il quale è possibile candidare il bacino a situazione di crisi complessa. Affinché un territorio venga riconosciuto tale occorre che intervengano alcune caratteristiche molto specifiche riconducibili o ad un significativo calo occupazionale o a crisi di aziende di dimensioni qualitativamente importanti. L’iter è piuttosto articolato, ma la chiave di lettura alla base di questo progetto è la condivisione con tutto il territorio».

