Banche e imprese, Lolli rilancia la Fira

3 Luglio 2018

Il vicepresidente della giunta propone un Osservatorio con a capo la finanziaria regionale

PESCARA . Un Osservatorio regionale in grado di regolare, programmare e coordinare l'attività degli attori principali del mondo bancario locale, imprese, istituti di credito, istituzioni, Confidi. La proposta è stata avanzata dal vicepresidente della giunta regionale d'Abruzzo, Giovanni Lolli, nel corso del convegno «L'evoluzione del credito in Abruzzo. Quali prospettive per le Pmi» che ha affrontato la nuova stagione delle politiche del credito che la Regione intende portare avanti insieme alla Fira.
Proprio il nuovo ruolo della finanziaria regionale, diventata società in house della Regione, è stato al centro della proposta di Lolli. «La Fira è destinata a recitare un ruolo principale, quale motore dell'Osservatorio regionale, facendo da collante tra i diversi attori del mondo bancario. Questo confronto continuo», ha aggiunto il vice presidente Lolli, «si rende necessario per coinvolgere le banche in una rinnovata strategia regionale in materia di politica del credito, che vada incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese».
«In questi difficili anni le grandi imprese sono riuscite a mettere sul campo anticorpi giusti investendo in ricerca e innovazione e ora che il mercato è ripartito quegli investimenti daranno frutti. Per le Pmi invece», ha proseguito Lolli, «la nostra attenzione guarda alla capacità di credito bancario in modo da consolidare la ripresa economica. L'Osservatorio servirà proprio a questo, nella certezza che solo il confronto diretto degli attori è in grado di trovar gli strumenti giusti per agevolare l'accesso al credito». Al centro del progetto voluto dalla Regione ci sarà la Fira. «Saremo chiamati a un nuovo compito», ha spiegato il presidente, Alessandro Felizzi. «La Fira torna al centro delle politiche finanziarie della Regione andando a gestire quell'Osservatorio che dovrebbe aprire nuovi scenari nella politica del credito. La nuova stagione parte da qui, non come stampella della Regione, ma come parte pro-attiva delle politiche di sviluppo e consolidamento del credito».