Banda larga, 99 milioni per servire tutti i comuni

20 Marzo 2016

PESCARA. «Novantanove milioni di euro, puntualmente contrattualizzati, a favore del superamento del divario digitale abruzzese: avremo la copertura di tutti i territori dell'Abruzzo, di tutte le...

PESCARA. «Novantanove milioni di euro, puntualmente contrattualizzati, a favore del superamento del divario digitale abruzzese: avremo la copertura di tutti i territori dell'Abruzzo, di tutte le cittadinanze». Così il governatore, Luciano D'Alfonso, ha annunciato che l'Abruzzo è stata «la prima Regione italiana» a sottoscrivere il relativo accordo con il ministero dello Sviluppo economico. L’accordo per la copertura digitale del territorio mediante banda larga e ultralarga è stato illustrato ieri nel corso di una conferenza stampa in Regione, a Pescara, presenti, tra gli altri, oltre a D'Alfonso, il direttore dell'Agenzia regionale per l'informatica e la telematica (Arit), Sandro Di Minco, e il responsabile dell'ufficio Società dell'informazione, Domenico Lilla. L'obiettivo è avere il 100% della popolazione con una copertura di almeno 30 Mbps e l'85% della popolazione con copertura a oltre 100 Mbps entro il 2020. «Era un risultato atteso e programmato» ha detto D'Alfonso, «adesso siamo nella condizione di incassarlo. Ci siamo occupati della banda larga e ultralarga in tutti i comuni, ma ci siamo anche occupati di trovare idoneo gestore, perché poi il punto è questo. Ci facciamo carico anche di sovraintendere, di verificare, di fare in modo che le tubazioni moderne non rimangano piene di niente, ma ci sia il gestore che inietta la sua potentissima energia che è l'energia della velocità dell'informazione». «Attualmente» ha aggiunto «in Abruzzo c'è una copertura manchevole per 274 comuni. Un terzo dei comuni ha questo livello di servizio, gli altri due terzi verranno raggiunti grazie a questa manovra finanziaria, amministrativa, tecnica e progettuale. Anche in passato sono stati sviluppati dei tubi nel sottosuolo, ma hanno solo alimentato la ricchezza delle formiche».