Banda larga, interventi per 99 milioni di euro

19 Marzo 2016

L'annuncio del governatore D'Alfonso: "Siamo la prima regione italiana a sottoscrivere l'accordo con il Ministero per lo Sviluppo economico"

PESCARA. «Novantanove milioni di euro, puntualmente contrattualizzati, a favore del superamento del divario digitale abruzzese: avremo la copertura di tutti i territori dell'Abruzzo, di tutte le cittadinanze». Così il governatore, Luciano D'Alfonso, ha annunciato che l'Abruzzo sarà «la prima Regione italiana» a sottoscrivere il relativo accordo con il Ministero dello Sviluppo economico. Il nuovo accordo di programma per la copertura digitale del territorio mediante banda larga e ultralarga è stato illustrato stamani nel corso di una conferenza stampa in Regione, a Pescara, presenti, tra gli altri, oltre a D'Alfonso, il direttore dell'Agenzia regionale per l'informatica e la telematica (Arit), Sandro Di Minco, e il responsabile dell'ufficio Società dell'informazione, Domenico Lilla. Nel dettaglio, dei 99 milioni di euro, circa 10 provengono dal Feasr 2014-2020, 19 milioni dal Por-Fesr 2014-2020 e circa 70 milioni dall'Fsc 2014-2020 (delibera Cipe 65/2015). In precedenza la Giunta D'Alfonso aveva sottoscritto altri due accordi: uno da 25,5 milioni con fondi Feasr 2007-2013 e un altro da 9,7 milioni con fondi Fsc 2007-2013. L'obiettivo è avere il 100% della popolazione con una copertura di almeno 30 Mbps e l'85% della popolazione con copertura a oltre 100 Mbps entro il 2020. «Era un risultato atteso e programmato - ha detto D'Alfonso - adesso siamo nella condizione di incassarlo. Ci siamo occupati della banda larga e ultralarga in tutti i comuni, ma ci siamo anche occupati di trovare idoneo gestore, perché poi il punto è questo. Ci facciamo carico anche di sovraintendere, di verificare, di fare in modo che le tubazioni moderne non rimangano piene di niente, ma ci sia il gestore che inietta la sua potentissima energia che è l'energia della velocità dell'informazione». «Attualmente - ha aggiunto - in Abruzzo c'è una copertura manchevole per 274 comuni. Un terzo dei comuni ha questo livello di servizio, gli altri due terzi verranno raggiunti grazie a questa manovra finanziaria, amministrativa, tecnica e progettuale. Anche in passato sono stati sviluppati dei tubi nel sottosuolo, ma hanno solo alimentato la ricchezza delle formiche. Adesso - ha concluso il presidente di Regione - il digitale sarà un servizio goduto dalla cittadinanza». Di Minco ha parlato di «super autostrade dell'informazione», mentre oggi la gran parte delle informazioni viaggia «su mulattiere a dorso di mulo». Lilla ha sottolineato che «è stato programmato l'intero fabbisogno della regione Abruzzo».