Bando Gal, bocciato il ricorso
Il Tar dice no alla sospensione. L’assessore Pepe: clamore eccessivo
PESCARA. Il bando dei Gal - Gruppi di azione locale - è regolare e può andare avanti. Il Tar dell'Aquila (presidente Antonio Amicuzzi, consigliere Maria Abbruzzese, estensore Lucia Gizzi) ha respinto la domanda cautelare presentata dalle società consortili Gran Sasso Laga, Cooperativa Gal Gran Sasso Velino e Gal Terre aquilane tesa all'annullamento - previa sospensione dell'efficacia - della determina con la quale con cui la Regione aveva, tra le polemiche, prorogato a poche ore dalla chiusura dei termini, e per soli tre giorni, i termini per accedere alla ripartizione dei 24 milioni del Piano di sviluppo rurale destinati per legge ai Gal.
I giudici amministrativi hanno rilevato che "la domanda cautelare non appare meritevole di positiva delibazione, in ragione del carattere generale e tempestivo della contestata proroga e della non evidenza di fumus relativamente alle altre censure prospettate".
«Si risolve positivamente per la Regione una vicenda che aveva suscitato un ingiustificato clamore mediatico – commenta l'assessore regionale Dino Pepe - è stato accertato che tutto è stato fatto secondo legalità e trasparenza. Ringrazio il Dipartimento delle Politiche agricole e l'Avvocatura regionale per aver difeso l'ente con competenza. Faccio presente inoltre - conclude - che il 31 gennaio scorso ho provveduto a chiedere all'Autorità di gestione del Piano di sviluppo rurale una riprogrammazione finanziaria che possa rendere fruibili le opportunità indotte dalla misura relativa ai Gal anche alle comunità locali che al momento non ne possono beneficiare».

