BARBARA MORGANTE, LA FERROVIERA
A far marciare i treni in orario non ci è riuscito neppure il cavalier Benito Mussolini, nonostante godesse di poteri piuttosto ampi. Adesso ci prova una tenace signora abruzzese, Barbara Morgante da...
A far marciare i treni in orario non ci è riuscito neppure il cavalier Benito Mussolini, nonostante godesse di poteri piuttosto ampi. Adesso ci prova una tenace signora abruzzese, Barbara Morgante da Chieti, 52 anni, nuovo numero uno di Trenitalia, il braccio che cura il trasporto passeggeri delle Ferrovie dello Stato. Le grane non le mancano, a cominciare dal solito aumento del prezzo dei biglietti decretato a inizio anno e per ora limitato ai convogli più veloci (Freccia Rossa, Freccia Bianca e Freccia Argento), oltre alla controversa decisione di eliminare i biglietti chilometrici, comodo rifugio per molti pendolari. La missione della dottoressa Morgante è però piuttosto chiara: c’è la necessità di indirizzare l’acquisto dei biglietti con strumenti digitali (a cominciare dal telefonino) e di aumentare fatturato e utili di Trenitalia in vista della quotazione in Borsa delle Ferrovie dello Stato, con un’operazione simile a quella che ha visto la vendita di un pacchetto azionario di Poste Italiane nel corso del 2015.
Tutte sfide che non sembrano spaventare la Morgante, una che s’è fatta da sè lontano da casa: la laurea in scienze economiche e statistiche l’ha presa giusto trent’anni fa nell’Università di Bologna, la prestigiosa Alma Mater, per poi completare la sua formazione a Roma con un master sul terziario avanzato. Dopo avere lavorato per alcuni anni nella consulenza aziendale, nel 1995 è entrata come responsabile marketing nella Tav (Treni alta velocità), l’azienda di stato che ha completato le infrastrutture su cui corrono oggi le Frecce, ovvero il comparto di maggior successo (e profittabilità) delle Ferrovie dello Stato. All’interno delle quali ha poi percorso tutta la successiva carriera.

