«Basta cavilli e perditempo Aule sicure per i nostri figli»

9 Novembre 2016

I genitori costituiscono il Coordinamento e scrivono a Regione e Protezione civile Chieste immediate verifiche e lavori di manutenzione: «È un vostro dovere»

PESCARA. «Stop ai cavilli burocratici, basta dirigenti e sindaci che perdono tempo, ora più che mai c’è bisogno di un chiaro percorso da seguire per garantire e tutelare la sicurezza e la tranquillità degli studenti». Non è destinato a cadere nel vuoto l’appello che lanciano i genitori a Regione e Protezione civile affinché venga rispettato un diritto-dovere: che i loro figli e più in generale tutti gli studenti abruzzesi, possano frequentare scuole sicure e che quindi le valutazioni post terremoto e ed eventualmente i lavori di manutenzione e ristrutturazione degli edifici vengano eseguiti in tempi stretti.

E per dare maggiore forza all’appello, affinché esso “buchi” il silenzio finora raccolto, i genitori si sono riuniti in un Comitato regionale scuole.

La richiesta è stata inviata al governatore Luciano D’Alfonso, al capo di gabinetto della Presidenza Fabrizio Bernardini, alla direttrice Cristina Gerardis, a Emidio Primavera, direttore del Dipartimento Opere pubbliche della Regione e a Maria Basi, Silvia Aloisio e Altero Leone del Servizio prevenzione rischi sempre della Regione (Protezione civile).

«A seguito degli eventi sismici e delle segnalazioni dei cittadini, pretendiamo che si faccia la valutazione della sicurezza degli edifici scolastici da eseguirsi ai sensi della normativa anche in considerazione dello sciame in corso», chiariscono i genitori Cinzia Di Luzio di Atri, Piero De Luca di Campli, Leda Ragas di Teramo, Luciana Iacobucci di Torre de' Passeri, Simona Santullo di Avezzano, Barbara Zarrillo di Sulmona e Rosella Gabrielli di Sant’Egidio alla Vibrata.

La normativa a cui fanno riferimento è nelle norme tecniche di costruzione (Ntc) del 2008, e al comma dell’ordinanza di Protezione civile (Opcm) 3274 del 2003 che ha reso obbligatorie le verifiche degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali nelle aree a rischio sismico come lo è l’Abruzzo.

«Molte scuole continuano a non essere in possesso di valutazione a norma statale e regionale, e i bambini (e il personale della scuola sono stati, e continuano a essere, esposti a rischi non indifferenti, messi in pericolo dalla poca attenzione alle esigenze di revisione dell'edilizia scolastica che gli amministratori locali, di ogni schieramento politico stanno perpetrando ignorando le esigenze della cittadinanza», scrivono i genitori, «questo in spregio sia dei propri oneri amministrativi sia della minima responsabilità civile e penale che dovrebbe portare gli amministratori a farsi carico dell'incolumità dei cittadini».

Il Comitato scrive che non è più disposto a restare indifferente e a continuare a subire inquietudini e incertezze che gli eventi sismici degli ultimi mesi hanno portato alla luce: «Garantire e tutelare la sicurezza dei ragazzi nelle scuole è un Vostro, inteso come amministratori in generale, specifico onere, oggi disatteso».

I genitori sono disponibili a un incontro per potersi confrontare su un argomento che, ripetono a D’Alfonso, «siamo sicuri, stia a cuore a Lei quanto a noi superando le sordità di alcuni sindaci e dirigenti scolastici che perdono tempo dietro cavilli burocratici».

Intanto oggi – question time dalle 15 alle 17 – alla Camera il ministro Stefania Giannini dovrebbe fornire dati e valutazioni sulle scuole nelle regioni terremotate. L’occasione è la risposta all’interrogazione presentata dal capogruppo di Scelta Civica verso Cittadini per l'Italia Giulio Sottanelli (seconda firma Valentina Vezzali).

E sempre sulla scuola il consigliere regionale Maurizio Di Nicola auspica che, in occasione della visita di Renzi di domani, il presidente D'Alfonso si faccia interprete e portavoce delle difficoltà di sindaci e presidenti di Provincia «ad assicurare un ambiente più sicuro a studenti, operatori e docenti».

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