Bed & breakfast, Febbo respinge le critiche

22 Ottobre 2019

L’assessore replica alle osservazioni di Lucia Simioni: «Stiamo lavorando per far crescere il settore»

PESCARA . «La mia unica preoccupazione è lavorare per far crescere il settore dell’accoglienza e della ricettività». Lo afferma l’assessore regionale al turismo, Mauro Febbo, che replica alle osservazioni della presidente dell’associazione Associazione Regionale Abruzzobnb, Lucia Simioni. «Dal mio insediamento, è la terza volta che mi trovo costretto a rispondere a delle dichiarazioni meramente strumentali della signora Simioni», dice Febbo, «che hanno più il sapore di una ricerca di notorietà piuttosto che di proposte per la crescita del settore dell’accoglienza e ricettività nella nostra Regione. In ogni suo intervento leggiamo pompose presentazioni dell’AssociazioneBnB che riscontriamo dal sito stesso raccoglie l’adesione di 20 strutture sulle 1.300 localizzate in Abruzzo, ovvero l’1,5 %. Siamo rappresentanti delle istituzioni e abbiamo l’obbligo di tenere in debita considerazione le istanze di tutti, ma se il nostro operato risulta efficiente ed efficace per il restante 98,5% del settore, anche attraverso comunicati stampa di apprezzamento, forse, non vorrei essere indelicato e poco galante, ma le sue tesi sono infondate e inopportune».
Febbo, che si è insediato a marzo, riferisce di aver incontrato già il 12 aprile, in occasione di un confronto pubblico, i titolari di i B&B, «cosa mai avvenuta in precedenza», sottolinea. In quel frangente, «abbiamo spiegato le nostre strategie e le modifiche che avremmo apportato alla delibera 1060 del 31 dicembre 2018, fatta dal precedente governo regionale, che creava non pochi problemi al settore. Con la delibera 307 del 3 giugno 2019 abbiamo prodotto semplificazione e definito gli indirizzi per la somministrazione della prima colazione nelle strutture ricettive turistiche di Bed and Breakfast, abbiamo modificato l’atto di indirizzo, abbiamo permesso a tutte le attività operanti di adeguarsi entro il 31 ottobre. Proprio alla vigilia di questa scadenza», osserva l'assessore, «arriva un ricorso al Tar motivato dalla Simioni stessa dal fatto di non essere ricevuta. Rimango basito considerando che si possa ricorrere al Tar per violazioni di norme o leggi, e non mi sembra affatto questo il caso, ma non di certo per una simile motivazione». (c.s.)