Bilancio, sì alla manovra da sei miliardi

20 Dicembre 2022

C’è l’approvazione della giunta. L’assessore Liris: «Le nostre priorità sono sanità, scuola, sociale e tutela del territorio»

L'AQUILA. L'ultimo atto da assessore al bilancio per Guido Quintino Liris, prima delle dimissioni, che verranno formalizzate entro l'anno. Un «lascito» all'Abruzzo, come lo ha definito il senatore di Fratelli d'Italia che, ieri, ha portato in giunta il bilancio di previsione 2023-2025: una manovra da 6 miliardi di euro l'anno che arriverà in commissione e, poi, in consiglio regionale entro il 30 dicembre, ultimo giorno utile per l'approvazione al fine di evitare l'esercizio provvisorio. «Lascio tutti i conti a posto, con il riallineamento e la tenuta del bilancio. L'Abruzzo, prima sotto osservazione per i costi della sanità, adesso è una regione virtuosa. Una regione di serie A», ha commentato con soddisfazione Liris. Un bilancio che poggia su quattro direttrici principali: sanità, scuola, sociale e tutela del territorio.
BATTAGLIA VINTA
Voleva portare a casa l'approvazione del bilancio provvisorio del prossimo triennio, prima di lasciare definitivamente la sede della Regione per palazzo Madama, a Roma. «L'ultimo passaggio come assessore al bilancio della regione Abruzzo», dice Liris, «sono molto soddisfatto del lavoro svolto in quattro anni e del risultato raggiunto, per il quale ringrazio tutti i dirigenti e i funzionari. Insieme, abbiamo trasformato i conti pubblici della Regione riallineando il ciclo di bilancio e riacquisendo credibilità all'esterno. Da regione sotto osservazione, l'Abruzzo è oggi tra le più virtuose come tenuta dei conti e gestione delle risorse. Quando sono arrivato c'erano 5 rendiconti da approvare: abbiamo provveduto a rimettere in pareggio i bilanci degli anni passati e ad approvare i nuovi esercizi finanziari: è il testamento che lascio al territorio». Quanto alle tempistiche, dopo le polemiche della minoranza sui ritardi del passaggio in giunta, Liris assicura: «Già da oggi il bilancio di previsione arriverà in commissione, entro fine anno sarà approvato in aula dal consiglio regionale».
ECCO I CONTI
Seppure con 40 milioni di euro di trasferimenti di risorse in meno da parte dello Stato, per il 2023, la manovra prevede per il solo perimetro della sanità risorse per 3,6 miliardi l'anno, e maggiori investimenti su alcuni capitoli specifici: 11 milioni di euro in più, rispetto al 2022, sono stati destinati all'Agenzia regionale della protezione civile per i relativi servizi sul territorio, 20 milioni di euro in più verranno impegnati per il dissesto idrogeologico e la prevenzione delle calamità, 5,5 milioni di euro la cifra prevista per il contrasto allo spopolamento dei comuni montani e 4 milioni sono destinati a borse di studio per gli studenti universitari.
VIA L'IRAP
Abolita l'Irap, l'imposta regionale sulle attività produttive, per tutte le onlus. È uno dei provvedimenti caldeggiati dall'assessore Liris. Nell'articolo 15 della legge di previsione di bilancio si legge, infatti, che “a decorrere dal periodo d'imposta 1° gennaio 2023 e, altresì, per i periodi di imposta 2024 e 2025, è disposta l'esenzione del pagamento dell'Irap per i soggetti passivi considerati onlus, per l'importo stimato di un milione 200mila euro. Agli oneri connessi all'attuazione di questa misura, si provvede con le risorse appositamente stanziate nel fondo "Accantonamento risorse a fronte di programmazione politica fiscale di riduzione tasse regionali". «Una manovra», spiega Liris, «che ricalca, come capitoli di bilancio, le somme già stanziate nel 2022, con ulteriori investimenti nel settore della protezione civile, della scuola e del sociale. E che presta grande attenzione alle aree interne, con la previsione di stanziamenti aggiuntivi contro lo spopolamento dei piccoli comuni di montagna, punta a migliorare l'offerta sanitaria e i servizi scolastici e guarda al mondo imprenditoriale».
SOLDI ALLE AZIENDE
Resta aperto il capitolo sugli aiuti alle imprese e alle famiglie, alla luce dei rincari delle bollette. Il punto su cui si è acceso con maggior vigore lo scontro tra forze di maggioranza e opposizione. «Per quanto riguarda le famiglie e le imprese», evidenzia Liris, «verificheremo quanto, in termini di risorse finanziarie, il Governo nazionale metterà sul piatto. Se le misure dello Stato saranno insufficienti rispetto alle reali esigenze del territorio e delle aziende che vi operano, la Regione è pronta ad intervenire con risorse aggiuntive. Ma lo farà in un secondo momento, dopo la pianificazione degli interventi governativi, che hanno un peso maggiore».