Bonus bebè alle neo mamme per incentivare le culle
PESCARA. Il calo demografico, la crisi, la disoccupazione giovanile hanno spingono i governi nazionali in Europa a studiare incentivi per le giovani coppie e soprattutto per le mamme. L’Italia non...
PESCARA. Il calo demografico, la crisi, la disoccupazione giovanile hanno spingono i governi nazionali in Europa a studiare incentivi per le giovani coppie e soprattutto per le mamme. L’Italia non è all’avanguardia ma qualcosa si sta muovendo anche nel nostro paese per incentivare le nascite.
La novità più importante inserita nella legge di stabilità e in vigore dal 1° gennaio 2017, è il rafforzamento del bonus bebè. Le neo-mamme potranno chiedere all'Inps il contributo di 800 euro per i figli nati o adottati nel 2017. Istituito anche un bonus di 1.000 euro per le spese delle rette degli asili nido pubblici e privati. Il buono sarà riconosciuto su richiesta una volta pagata l'iscrizione. I due bonus, non cumulabili, saranno disponibili per tutti indipendentemente dal reddito. Novità anche in materia di congedo obbligatorio dal lavoro per i neo-padri che sale a quattro giorni ma solo nel 2018 mentre per il 2017 resta ancora a due giorni. La norma concede la possibilità di avere un ulteriore giorno in più da sottrarre a quelli a disposizione della madre. In arrivo garanzie sui prestiti richiesti da famiglie con bambini nati o adottati dopo il 1 gennaio 2017. La dotazione del fondo è di 14 milioni per il 2017, 24 milioni per il 2018, 23 milioni per il 2019, 13 milioni per il 2020 e 6 milioni a decorrere dal 2021.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

