Boom di buoni e libretti Chieti è il salvadanaio

PESCARA. Il risparmio postale tradizionale costituito da buoni e libretti postali resta il punto di riferimento per le famiglie abruzzesi. A confermarlo sono i dati elaborati da Poste Italiane e...
PESCARA. Il risparmio postale tradizionale costituito da buoni e libretti postali resta il punto di riferimento per le famiglie abruzzesi. A confermarlo sono i dati elaborati da Poste Italiane e relativi alle scelte dei risparmiatori italiani. Al 31 dicembre 2014, tra buoni postali e libretti di risparmio, gli abruzzesi detengono complessivamente nel loro portafoglio 11 miliardi e 662 milioni di euro (7 miliardi e 518 milioni in buoni fruttiferi e 4 miliardi e 144 milioni sui libretti risparmio postale). In rapporto al numero di abitanti, l'Abruzzo è la quarta regione per quantità di investimenti in buoni e libretti postali, preceduto soltanto dal Molise, dalla Basilicata e dalla Calabria. In Italia, lo stock complessivo di Bfp supera il valore di 211 miliardi di euro, mentre nei libretti di risparmio sono depositati oltre 114 miliardi di euro.
In generale, gli abruzzesi confermano il loro orientamento verso prodotti con durata a medio-lungo termine rispetto a soluzioni nel breve periodo. Nell'analisi dei buoni fruttiferi postali più sottoscritti in tutto il 2014, particolarmente apprezzati risultano i “BFP3x4” (50%), con interessi al completamento di ogni triennio fino a dodici anni, nella doppia tipologia “Fedeltà”, dedicata ai titolari di buoni scaduti e reinvestiti, e “RisparmiNuovi”, per i risparmiatori che desiderano investire nuova liquidità. Seguono i buoni “Indicizzati all'inflazione italiana” (18%), con durata massima di dieci anni, i buoni “Ordinari” (12%), investimento di lungo periodo a tasso crescente con durata massima di venti anni, i “BFPDiciottomesi” (10%), soluzione a breve termine e i buoni “Dedicati ai Minori” (10%), studiati per offrire ai ragazzi, al compimento del 18° anno di età, l'opportunità di realizzare un progetto o un sogno nel cassetto. Su scala provinciale emerge come in tutte le province siano aumentate le sottoscrizioni di buoni fruttiferi ordinari e i buoni dedicati ai minori. Dei trenta milioni di libretti di risparmio attivi in tutta Italia, circa un milione sono quelli aperti in Abruzzo. Di questi, il 31% nel Chietino, il 25% nell'Aquilano, il 24% nel Pescarese e il restante 20% nel Teramano.

