Boom vendite on line Con “Wineowine” il vino gira il mondo

La nuova start-up di due abruzzesi punta a far arrivare ai consumatori i grandi prodotti delle piccole cantine
PESCARA. Un'enoteca online per sostenere i piccoli produttori di vino italiano senza dimenticare qualche perla internazionale, è questo il progetto degli abruzzesi Federico De Cerchio, 26 anni con un master in Business&Administration alla svedese Karlstad Business School, ed Eros Durante, ingegnere informatico di 29 anni formatosi all'Università dell'Aquila. Lanciato da poco sul mercato, Wineowine.com è un portale di vendita di vini online che propone solo etichette di alta qualità con volumi ridotti, accuratamente selezionate fra piccole cantine, rendendo l'acquisto facile e alla portata di tutti e aiutando l'utente nella scelta fra migliaia di proposte presenti sul mercato. Una start-up che conta su sei collaboratori e uno spazio lavorativo nel Luiss EnLab, l'open space al civico 34 della Stazione Termini di Roma che l'università romana mette a disposizione per il programma di accelerazione riservato ad una selezione di imprese innovative. Tra queste c'è anche la Wineowine s.r.l. che - prima società italiana e tra le poche al mondo dedicata alla vendita di vino online ad aver ricevuto investimenti da un fondo di venture capital quotato in borsa - ha preso il via grazie ad un finanziamento micro-seed di ben 60.000 euro della holding LVenture Group, oggi titolare di una quota societaria inferiore al 10% della start-up abruzzese che sta provando a cambiare il mondo del commercio del vino. Come? Con un portale che si rivolge ad una nuova fascia di consumatori, appassionati, curiosi e semplici amanti di ottimi vini: un mercato, quello enologico, che solo in Europa vale oltre 150 miliardi di euro secondo businesswire.com e che, a dispetto della crisi, continua a crescere.
E pensare che tutto è nato a Villamagna durante una cena organizzata da Federico ed Eros, amici d'infanzia e oggi Ceo e Cto di Wineowine, nel paese del Chietino dove entrambi hanno sempre abitato uno di fronte all'altro.
«Quando sono tornato dalla Svezia» racconta Federico «mi sono fatto un giro a Padova da alcuni amici e sostando da un piccolo produttore ho acquistato alcune bottiglie». «Erano di una qualità pazzesca» interviene Eros «e i nostri amici nei giorni successivi alla cena continuavano a chiederci dove poterle comprare, ma quelle, come tantissime altre bottiglie eccellenti, sono difficilmente reperibili». Da qui l'idea dei due giovani startupper: «Il mercato non riesce a rispondere a questa domanda dei consumatori» spiegano Federico ed Eros «e contemporaneamente riscontriamo l'esigenza e la difficoltà dei piccoli produttori di accedere ai canali di distribuzione, così è nato wineowine.com». L'obiettivo di questa startup - che nel business plan di quest'anno punta a scalare il mercato italiano per ottenere una seconda tranche di finanziamento e pensare nel 2015 all'internazionalizzazione del progetto - è quello di offrire visibilità alle cantine meno note, raccontando le loro storie, i nuovi prodotti e le aree geografiche.
Giorgio D'Orazio
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